Modifiche al Codice della protezione civile: Approvate in via definitiva dal Consiglio dei Ministri

12/02/2020

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Modifiche al Codice della protezione civile: Approvate in via definitiva dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri n. 28 del 6 febbraio 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione dell’articolo 1, comma 7, della legge 16 marzo 2017, n. 30, introduce disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 recante “Codice della protezione civile”.

Il testo opera una semplificazione della normativa e delle procedure amministrative previste durante la fase di emergenza e di superamento dell’emergenza in caso di eventi calamitosi ed interviene, anche, in modo da realizzare:

  • un migliore  scambio informativo negli eventi emergenziali fra tutti gli enti locali;
  • una più corretta determinazione degli “ambiti territoriali e organizzativi ottimali” per assicurare lo svolgimento delle attività di protezione civile e un efficace coordinamento a ciascun livello territoriale, nel rispetto della funzione di coordinamento generale in capo al Dipartimento della protezione civile;
  • il potenziamento dei sistemi di allertamento;
  • la puntuale definizione delle modalità di organizzazione e svolgimento dell’attività di pianificazione di protezione civile;
  • il potenziamento delle misure finalizzate ad assicurare la continuità amministrativa.

Infine, le disposizioni definiscono in modo più puntuale le responsabilità nell’ambito del Servizio nazionale della protezione civile e adeguano l’ordinamento agli obblighi relativi all’appartenenza del Servizio al Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea.

Il testo tiene conto delle condizioni espresse in sede di intesa della Conferenza unificata e dei pareri espressi dal Consiglio di Stato e dalle competenti Commissioni parlamentari.

In attesa della pubblicazione del testo definitivo sulla Gazzetta ufficiale, in allegato l’atto del Governo sottoposto a parere parlamentare.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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