Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: le proposte di emendamento delle professioni

28/03/2020

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Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: le proposte di emendamento delle professioni

Il Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto #CuraItalia, ha già cominciato in Senato il suo percorso di conversione in legge che dovrà necessariamente essere più veloce rispetto ai tempi canonici a cui il Parlamento ci ha abituati.

Il momento di emergenza senza precedente necessita, infatti, di misure straordinarie e strumenti diversi da quelli utilizzati nel passato. Lo ha ricordato lo stesso Premier Giuseppe Conte quando ha rimandato indietro le proposte di aiuto arrivate dai principali Paesi dell'Unione Europea.

Misure straordinarie che sono state proposte dagli organismi di rappresentanza di 21 Ordini professionali, raccolti attorno al CUP e alla RPT, sottoponendolo all’attenzione del Governo un pacchetto di proposte di emendamenti al #CuraItalia.

Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: le dichiarazioni di Marina Calderone (CUP)

E’ importante ribadire con chiarezza – afferma Marina Calderone, Presidente del CUP - che il sistema delle professioni è, come sempre, al fianco del Governo e del Paese. Mettiamo a disposizione le nostre competenze per affrontare con responsabilità un crisi senza precedenti. La Pubblica Amministrazione, in particolare, può contare sui professionisti ordinistici in virtù di un principio di sussidiarietà sancito dalla legge. Intendiamo ribadire, però, che i provvedimenti finora assunti devono essere considerati solo il primo passo per un piano di intervento che sin da ora deve guardare alla fase post emergenziale e deve quindi darsi un orizzonte temporale più lungo rispetto a quanto fatto finora”.

Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: le dichiarazioni di Armando Zambrano (RPT)

Con le nostre proposte di emendamento al Dl Cura Italia – dice Armando Zambrano, Coordinatore RPT – intendiamo ribadire la necessità di concentrarsi su pochi assi di intervento che servano anche da stimolo per modernizzare il Paese come: una fiscalità meno opprimente e capace di essere al fianco di molti lavoratori che già ora sono in difficoltà, misure di sostegno a tutti i lavoratori, senza escludere, come accaduto finora, i professionisti dei diversi sistemi ordinistici; misure che garantiscano in varie forme ed in modo prolungato nel tempo, liquidità agli studi professionali così come alle imprese. I liberi professionisti sono una rete di presidio del territorio. Per questa nostra specificità, riteniamo di dover essere da subito maggiormente coinvolti nella definizione delle misure di contrasto all’emergenza ed alla crisi economica. Ci attendiamo che il Governo sia conseguente”.

Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: gli emendamenti proposti

Gli emendamenti proposti dall’RPT e dal CUP spingono il Governo a sostenere in modo uniforme tutte le diverse categorie di lavoratori. Molte delle misure finora adottate si rivolgono essenzialmente ai lavoratori dipendenti e solo in via marginale agli autonomi, escludendo, peraltro, da questa categoria i liberi professionisti ordinistici, come nel caso del bonus di 600 euro previsto per il mese di marzo, che esclude dal beneficio gli iscritti alle Casse previdenziali diverse dall’Inps. Una maggiore logica inclusiva è essenziale ed irrinunciabile.

In particolare, gli emendamenti proposti chiedono al Governo:

  • di prevedere sin da ora la possibilità di un uso più prolungato della Cassa Integrazione, specie quella in deroga, a cui possono accedere anche gli studi professionali di ridotte dimensioni;
  • di poter accedere ad un fondo di Garanzia mutui per l’acquisto di immobili di categoria catastale A/10 utilizzati per lo svolgimento dell’attività professionale e di poter usufruire, per la medesima categoria catastale, di un credito di imposta in caso di locazione, al pari di ciò che il Dl 18 consente a chi ha in locazione una bottega o un negozio;
  • di spostare in avanti, rispetto ai periodi di sospensione attualmente previsti, le scadenze di pagamento in ambito fiscale e contributivo, oltre alla possibilità di rinviare al prossimo anno i pagamenti dell’acconto irpef di novembre 2020 e di prolungare almeno fino a dicembre 2020 la possibilità, per alcune categorie di contribuenti già individuate dal DL Cura Italia, di non essere assoggettati a ritenuta d’acconto. Ciò garantirebbe, seppure in via temporanea,  la formazione di un “polmone” di liquidità di cui sin da ora gran parte dei professionisti sentono il bisogno;
  • di definire rapidamente i criteri di accesso al Fondo per il reddito di ultima istanza (art. 44 Dl 18/2020) indicando tra i beneficiari in modo esplicito anche i professionisti iscritti a Casse previdenziali diverse dall’Inps, oltre a sanare l’esclusione di questi ultimi dall’accesso al bonus di 600 euro previsto dall’art. 27 del Dl 18/2020;
  • di coinvolgere in modo più organico proprio il sistema degli Enti previdenziali privati nella definizione di misure a sostegno di chi opera nella libera professione, liberando risorse finanziarie dall’anomalo meccanismo della così detta doppia tassazione cui cono sottoposte le Casse previdenziali private.

Emergenza Coronavirus e #CuraItalia: chi ha sottoscritto le proposte

Le proposte sono state elaborate e sottoscritte in maniera unitaria da:

Marina Elvira Calderone - Presidente CUP e Presidente Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro
Armando Zambrano - Coordinatore RPT  e Presidente Consiglio Nazionale Ingegneri
Sabrina Diamanti -Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali
Roberto Orlandi - Collegio Nazionale Agrotecnici ed Agrotecnici Laureati
Giuseppe Cappochin - Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
Gianmario Gazzi – Consiglio Nazionale Assistenti Sociali
Giampaolo Crenca – Consiglio Nazionale Attuari
Nausicaa Orlandi – Consiglio Nazionale Chimici e Fisici
Massimo Miani – Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Francesco Peduto – Consiglio Nazionale Geologi
Maurizio Savoncelli – Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati
Carlo Verna – Consiglio Nazionale Giornalisti
Mario Braga – Consiglio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati
Giovanni Esposito – Consiglio Nazionale Periti Industriali e Periti Industriali Laureati
David Lazzari – Consiglio Nazionale Psicologi
Giovanni De Mari - Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali
Lorenzo Aspesi – Consiglio Nazionale Tecnologi Alimentari
Barbara Mangiacavalli – Federazione Nazionale Collegi Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d’Infanzia
Alessandro Beux - Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari Radiologia Medica
Maria Vicario - Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche
Gaetano Penocchio – Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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