Bonus casa ed Ecobonus: online il portale Enea per i lavori terminati nel 2020

26/03/2020

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Bonus casa ed Ecobonus: online il portale Enea per i lavori terminati nel 2020

L'Enea ha aggiornato la piattaforma per l'invio della documentazione necessaria per la fruizione delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie (bonus casa) e risparmio energetico (ecobonus) con data di fine lavori nel 2020.

Lavori edilizi conclusi prima dell'attivazione del portale Enea

Chiarito subito che considerata la messa online del portale in data 25 marzo 2020, per i lavori terminati tra l'1 gennaio 2020 e il 25 marzo 2020, i 90 giorni di rito previsti per l’invio della documentazione decorrono dal 25 marzo 2020.

Il nuovo portale consentirà, dunque, l'invio della documentazione relativa agli interventi:

  • di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (ex art.16 bis del DPR 917/86) che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (https://bonuscasa2020.enea.it);
  • che accedono alle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (ex legge 296/2006) con incentivi del 50%, 65%, 70%, 75%, 80% e 85% (https://ecobonus2020.enea.it).

La data di fine lavori

Come detto, la trasmissione della documentazione all’Enea deve essere effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Ricordiamo che per “data di fine lavori” si può considerare la dichiarazione di fine lavori a cura del direttore dei lavori, se prevista, la data di  anche parziale, la data della dichiarazione di conformità, quando prevista. Per gli elettrodomestici si può considerare la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso.

Edilizia libera e Data di fine lavori

Nel caso di interventi edilizi che vanno in edilizia libera e per i quali non è prevista alcuna abilitazione amministrativa, ricordiamo che la data di fine lavori va dimostrata mediante una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che deve contenere le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici del contribuente (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza);
  • la dichiarazione di consapevolezza sulle sanzioni previste e sulla decadenza dei benefici ai sensi degli artt. 75 e del DPR n. 445/2000 in caso di false dichiarazioni;
  • gli estremi catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno e categoria);
  • la data di inizio dei lavori;
  • una dichiarazione che gli interventi rientrano tra quelli previsti per la fruizione della detrazione fiscale.

Tale dichiarazione va poi firmata e conservata, senza alcuna necessità di presentarla all'Agenzia delle Entrate che potrà sempre richiederla in caso di bisogno.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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