Voltura catastale: Cos’è, chi deve presentarla e come e dove si richiede

19/10/2020

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Voltura catastale: Cos’è, chi deve presentarla e come e dove si richiede

La voltura catastale consente di comunicare all'Agenzia delle Entrate l'avvenuto trasferimento di proprietà di un immobile da una persona ad un'altra. Ma andiamo a vedere la procedura per farla in maniera corretta e non incorrere in sanzioni.

Cos'è la voltura catastale, chi deve presentarla

Con la voltura catastale, il contribuente comunica all'Agenzia delle Entrate l'avvenuto trasferimento di proprietà di un immobile, per esempio con un passaggio di proprietà, un trasferimento di usufrutto o una successione. La voltura va presentata per aggiornare le intestazioni catastali e consentire così all’Amministrazione finanziaria di adeguare le relative situazioni patrimoniali. Devono presentare domanda di voltura, i privati, in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto; i notai, per gli atti da essi rogati, ricevuti o autenticati; i cancellieri giudiziari per le sentenze da essi registrate; i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nell'interesse dei rispettivi enti. Ovviamente nel caso in cui più persone siano obbligate alla stessa presentazione della domanda di voltura catastale, ne basta una sola.

Come e dove si richiede la voltura

La domanda di voltura può essere presentata direttamente online, su un apposito software, oppure su modello cartaceo inviato tramite raccomandata. Analizziamo le due procedure. Notai e pubblici ufficiali eseguono i diversi adempimenti legati allo stesso atto immobiliare inviando online all’Agenzia il Modello unico informatico. Questo può contenere anche le domande di voltura catastale. Dopo averlo compilato direttamente dal pc con il Software UniMod, i documenti vengono trasmessi in via telematica agli uffici provinciali - Territorio dell’Agenzia attraverso la piattaforma Sister, che consente di abilitarsi al servizio "Presentazione atti immobiliari". Diverso il caso per le successioni ereditarie. La domanda è a carico di chi ha presentato la dichiarazione di successione (cioè agli eredi, ai loro tutori o curatori, agli amministratori dell'eredità o agli esecutori testamentari). Sono due le modalità di presentazione. Si può utilizzare il software Voltura 1.1, presentando poi allo sportello dell'ufficio il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma. Oppure utilizzando i modelli cartacei (per i fabbricati e/o per i terreni) disponibili anche presso gli uffici provinciali - Territorio. Ciascuna domanda può riguardare esclusivamente immobili censiti al Catasto fabbricati o al Catasto terreni situati in un unico Comune. E' opportuno allegare copia, in carta libera, delle dichiarazioni di successione o degli atti civili, giudiziari o amministrativi che danno origine alla domanda.

L'invio della voltura catastale

Dopo aver registrato la dichiarazione di successione presso un ufficio delle Entrate, il contribuente ha trenta giorni di tempo per presentare la richiesta di voltura all’ufficio provinciale - Territorio dell’Agenzia competente. Può scegliere di recarsi presso quello più vicino alla sede delle Entrate dove ha registrato la successione oppure quello nella cui circoscrizione si trovano i beni trasferiti. In alternativa, la dichiarazione può essere spedita per posta raccomandata o per posta elettronica certificata all'indirizzo Pec dell'ufficio provinciale - Territorio competente. In questo caso bisogna allegare la ricevuta del pagamento della somma dovuta eseguito su conto corrente postale dell’ufficio o tramite il modello F24 Elide, oppure apporre sulla domanda di volture i contrassegni “marca servizi” e “marca da bollo”, disponibili presso i rivenditori autorizzati; la fotocopia di un documento di identità valido; una busta affrancata per la restituzione della ricevuta; il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni. Nel caso di trasmissione per Pec, bisognerà allegare la ricevuta, in formato Pdf, dell'avvenuto pagamento di quanto dovuto. La voltura catastale può essere fatta anche da una persona delegata. In questo caso, è necessario allegare alla documentazione anche la delega oppure la lettera di incarico professionale firmata dal dichiarante e dal tecnico designato e copia, in carta libera, di un documento di identità del dichiarante.

Voltura catastale, quel che c'è da sapere

Ci sono alcuni passaggi fondamentali da sapere prima di presentare la domanda di voltura catastale. Gli immobili devono essere indicati nella domanda di voltura con gli identificativi catastali utilizzati nella dichiarazione di successione e presenti all’attualità negli atti del catasto. Per evitare incongruenze in sede di registrazione della domanda di voltura, prima di redigere la dichiarazione di successione, è opportuno richiedere una visura catastale e verificare che le variazioni catastali precedenti siano state regolarmente registrate nella banca dati. Se chi ha lasciato in eredità l'immobile non è intestato in catasto, si dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che chiarisca i passaggi intermedi mancanti. Nel caso di altro atto traslativo, i passaggi mancanti verranno indicati direttamente nello stesso atto. L'Agenzia esegue le opportune verifiche e, se necessario, provvede alle rettifiche d'ufficio, apponendo eventualmente una riserva che viene notificata agli intestatari con uno specifico atto di accertamento. E' possibile presentare eventuale ricorso alla commissione tributaria provinciale competente per territorio.

Quanto costa presentare la voltura catastale

Per presentare ogni domanda di voltura si versano 55 euro a titolo di tributo speciale catastale, a cui si aggiungono 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda. E' possibile pagare gli importi dovuti direttamente allo sportello dell'ufficio, esclusivamente con carte di credito o prepagate, oppure apponendo sulla domanda i contrassegni denominati “marca servizi” e “marca da bollo”, disponibili presso i rivenditori autorizzati, per versare, rispettivamente, i tributi speciali catastali e l’imposta di bollo. E’ inoltre possibile presentare la ricevuta del versamento eseguito conto corrente postale dell’ufficio, o tramite il modello F24 Elide. I numeri dei conti correnti sono disponibili nelle pagine dei singoli uffici provinciali. Ormai dall'1 gennaio 2014 per le domande di voltura dipendenti da atti che scontano l'imposta di registro proporzionale nella misura del 9%, 2% o del 12% non sono dovuti i tributi speciali e l'imposta di bollo.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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