ASMEL sfida il MEPA di CONSIP aprendo un canale Amazon

L'accordo raggiunto tra AMAZON e ASMEL consente l’accesso gratuito ad AMAZON BUSINESS PRIME e sfida il MEPA di Consip

di Redazione tecnica - 22/03/2021
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ASMEL sfida il MEPA di CONSIP aprendo un canale Amazon

Potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta per le modalità di acquisto della pubblica amministrazione. Stiamo parlando dell'accordo raggiunto tra ASMEL, l’Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti locali, e Amazon, il colosso mondiale dell'e-commerce.

L'accordo ASMEL-AMAZON

Un accordo che consentirà ad ASMEL di sfidare Consip negli acquisti digitali della pubblica amministrazione che adesso ha un canale in più per far fronte alle sue richieste. ASMEL ha, infatti, aperto un canale AMAZON BUSINESS PRIME che consentirà ai propri soci di poter acquistare sul sito del colosso americano dell'e-commerce, fino ad ora impedito dai tanti vincoli imposti per gli acquisti della pubblica amministrazione oltre che da quelli di Amazon, tra i quali il saldo anticipato della merce, l'assenza dello split payment, il pagamento senza IVA. Tutti vincoli a cui sono obbligati gli Enti pubblici italiani

Grazie all'accordo raggiunto, ASMEL si è interposta tra AMAZON e suoi iscritti. Attraverso il MEPAL, il mercato elettronico della pubblica amministrazione locale, gestito da ASMEL, gli iscritti potranno acquistare su Amazon utilizzando delle credenziali fornite dall’Associazione e ricevendo la merce in 24 ore senza pagamento anticipato. Il tutto grazie alla linea di credito accordata ad ASMEL, che diventa garante dei propri Soci e provvede al saldo degli ordini solo dopo che essi hanno verificato l’idoneità del prodotto ricevuto.

Accordo ASMEL-AMAZON: come funziona

In sostanza il Comune richiede delle credenziali ad ASMEL per accedere ad AMAZON ed effettua l'ordine. ASMEL riceve poi fattura per la merce accettata e la ribalta al Comune con le regole dello “split payment”.

In questo modo gli Enti locali hanno la possibilità di accedere al grande catalogo di Amazon mettendolo in concorrenza con il portale degli acquisti pubblici gestito da CONSIP. I Comuni potranno valutare la maggior convenienza ed effettuare ordini su AMAZON, ovvero sugli altri siti di e-commerce privati, con i quali ASMEL ha annunciato di volersi convenzionare.

Accordo ASMEL-AMAZON: le dichiarazioni dei protagonisti

«L’accordo - dice Giovanni Caggiano, Presidente ASMEL - tutela chi voglia agire con “la diligenza del buon padre di famiglia” per risparmiare rispetto alle regole CONSIP. Termine che ricorre 435 volte in Gazzetta Ufficiale, nell’ambito di 115 provvedimenti che ne blindano il ruolo di monopolista nazionale degli appalti pubblici. Tra essi, spicca la norma che “incoraggia” gli acquisti dei “padri di famiglia” obbligandoli a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti, per ogni acquisto fuori CONSIP, anche quando è evidente il vantaggio».

«ASMEL - incalza Francesco Pinto, Segretario generale dell’Associazione - assume su di sé ogni responsabilità su legittimità, qualità e convenienza del servizio. Valorizzando il principio della sussidiarietà, altra faccia dell’autonomia dei Comuni, messa pesantemente in discussione da quanti, invece di tutelarne gli interessi, ne invocano, ancor oggi, l’accorpamento coatto o “spintaneo”. La modernizzazione degli Enti, si afferma, invece, con modalità pervasive e cooperative, mai prescrittive. La nostra pluridecennale esperienza nella digitalizzazione di tante procedure comunali, dimostra come si ottengano semplificazione e risparmi cospicui con l’aggregazione dei servizi, non degli Enti.  Tanto che la Centrale di committenza ASMEL è stata insignita a Maastricht con l’EIPA BEST PRATICE CERTIFICATE, attribuito agli Enti distintisi in innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione».

«In compenso - continua Pinto - CONSIP le ha inibito l’accesso al proprio portale, il MEPA. Poco male, visto che gestiamo il MEPAL, oggi aperto ad AMAZON, che, nella massima trasparenza e concorrenzialità, produce risultati indiscutibili. A fronte dei quali, i tanti codicilli tipici del nostro bigottismo normativo, che tanto asfissia non solo i Comuni, ma l’intero Sistema Italia, appaiono utili solo a puntellare un apparato autoreferenziale, i cui risultati impallidiscono a confronto con AMAZON. Una realtà, come quella di tante multinazionali, che si espande a ritmi impressionanti, con pesanti ricadute negli stili di vita, nei rapporti con gli Stati sovrani e sul piano sociale, come dimostra la giornata di sciopero indetta dal Sindacato. Questioni che nelle società mature non si risolvono con interminabili dispute ideologiche, ma con pragmatismo e determinazione. Come dimostra l’azione del Sindacato e del Sindaco di centrosinistra di Cividate al Piano, Comune che ha accolto con favore un insediamento AMAZON, con 900 nuovi posti di lavoro. Pragmatismo ancora assente nelle istituzioni centrali che, per favorire il progresso e non subirlo, devono imporre la propria Autorità con regole chiare e soprattutto efficaci. Abbandonando i fatui editti e i tanti codicilli individuati dagli indicatori internazionali, come vera causa del ritardo italiano nella competizione globale».