Affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali: nuova delibera ANAC

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2016 la nuova Delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione 20 gennaio 2016, n. 32 recante...

08/02/2016
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Affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali: nuova delibera ANAC

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2016 la nuova Delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione 20 gennaio 2016, n. 32 recante "Determinazione delle linee guida per l'affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali".

La delibera si è resa necessaria in considerazione dell'importanza del terzo settore, sia sotto il profilo sociale, per la natura dei servizi svolti, che sotto il profilo occupazionale. Le amministrazioni pubbliche, infatti, ricorrono frequentemente agli organismi no-profit per l'acquisto o l'affidamento di servizi alla persona. Tale scelta organizzativa ha il vantaggio di promuovere un modello economico socialmente responsabile in grado di conciliare la crescita economica con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, quali, ad esempio, l'incremento occupazionale e l'inclusione e integrazione sociale.

Come specificato in premessa nella delibera ANAC, nonostante il notevole impatto della spesa per i servizi sociali sulle finanze pubbliche, si registra ancora oggi la mancanza di una specifica normativa di settore che disciplini in maniera organica l'affidamento di contratti pubblici ai soggetti operanti nel terzo settore. L'occasione per rimediare a tale carenza potrebbe essere rappresentata dall'approvazione del disegno di legge recante le linee guida per una revisione organica della disciplina riguardante il terzo settore (d.d.l. n. 1870 approvato alla Camera dei deputati il 9 aprile 2015).

La delibera ANAC ha l'obiettivo di colmare questo vuoto normativo fornendo indicazioni operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore, al fine di realizzare i predetti obiettivi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione, in particolare dei principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi nonché dei principi che ne derivano (parità di trattamento, non discriminazione, riconoscimento reciproco, proporzionalità e trasparenza).

In allegato la delibera ANAC con le linee guida.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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