Approvata dalla Camera la Relazione sul PNRR

Procedure amministrative speciali e dedicate in modo specifico alla velocizzazione della realizzazione dei progetti previsti dal PNRR

di Redazione tecnica - 01/04/2021
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Approvata dalla Camera la Relazione sul PNRR

La Camera dei Deputati ha approvato ieri con 412 voti a favore, la Relazione della V Commissione sulla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Interesssanti i pareri della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) e della IX Commissione (Trasporti, Poste e telecomunicazioni.

Il Parere dell'VIII Commissione

L’VIII Commissione, esprime il proprio parere favorevole co alcune osservazioni tra e quali segnaliamo quella relatva alla velocizzazione della realizzazione dei progetti previsti dal PNRR; la Commissione, our non enrando nello specifico del Codice dei contratti puntualizza che si eve valutare “l’esigenza di predisporre misure e procedure amministrative speciali e dedicate in modo specifico alla velocizzazione della realizzazione dei progetti previsti dal PNRR, anche predisponendo norme specifiche che accompagnino la presentazione dei progetti alla Commissione europea e l’immediato rafforzamento delle stazioni appaltanti coinvolte, al fine di garantire la coerenza della loro attuazione con i tempi e gli obiettivi prestabiliti, nonché con le ineludibili esigenze di trasparenza, legalità e sicurezza (al riguardo si propone di estendere a tutte le opere pubbliche previste dal Piano gli accordi sindacali sottoscritti dal MIMS con le organizzazioni di settore in data 11 dicembre e 22 gennaio scorsi dedicati alla tutela dei lavoratori)”.

Project Financing

Sempre l’VIII Commissione, apre, poi, ai privati aggiungendo come condizione, anche la necessità “di promuovere un efficace coinvolgimento del settore privato nell’attuazione del PNRR, anche valutando l’opportunità di un intervento legislativo che favorisca l’apporto del capitale privato al raggiungimento degli obiettivi del Piano, a partire dall’istituto del project financing, e valutando ulteriori forme attraverso le quali detta partecipazione si possa realizzare”.

Digitalizzazione delle procedure

La Commissione VIII aggiunge anche che deve essere assicurata la “priorità al completamento della digitalizzazione delle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici, in previsione della futura attuazione del Regolamento UE 1780/2019, che impone entro il mese di ottobre del 2023 la digitalizzazione delle procedure di gara (obbligatorietà dell’uso dei formulari elettronici nella rilevazione e gestione dei contratti pubblici per tutta l’UE), in particolare implementando la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) operante presso l’ANAC, al fine di affermare il principio di «once only» e realizzare una concreta riduzione degli oneri in capo a operatori economici e stazioni appaltanti. Per il raggiungimento del predetto obiettivo appare fondamentale perseguire una strategia di ampio respiro volta a migliorare la competenza delle stazioni appaltanti, in linea con quanto disposto dall’articolo 38 del decreto legislativo n. 50 del 2016 in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, che allo stato attuale non ha ancora trovato completa attuazione”.

Parere della Commissone IX

Anche la IX Commissione ha espresso il proprio favorevole parere con alcune condizioni tra òe quali speicca quello relativo alla semplificazione dei procedimenti melle opere pubbliche ed, infatti, la commissione che “in ordine all’obiettivo della semplificazione dei procedimenti, si ricerchino modalità per rendere più efficace e veloce la realizzazione delle opere pubbliche, anche attraverso interventi di semplificazione dell’iter progettuale e la tassatività dei termini per la resa dei pareri obbligatori, in particolare quelli di competenza delle soprintendenze e delle autorità ambientali”.

Proposta e Parere

In allegato la Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato il 15 gennaio 2021 dal precedente Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ed il relativo Parere esitato ieri dalla Camera dei Deputati.