Bando ISI 2015: comincia la fase di inoltro delle domande di accesso ai finanziamenti

Tutti pronti per l'ultimo click day del bando ISI 2015. Si aprirà oggi alle ore 16 lo sportello informatico dell'Inail che servirà alle imprese per completar...

26/05/2016
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Bando ISI 2015: comincia la fase di inoltro delle domande di accesso ai finanziamenti

Tutti pronti per l'ultimo click day del bando ISI 2015. Si aprirà oggi alle ore 16 lo sportello informatico dell'Inail che servirà alle imprese per completare la domanda di ammissione per accedere al finanziamento in conto capitale delle spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La prima fase (inserimento online del progetto) si è conclusa il maggio 2016 e ha consentito alle imprese destinatarie del finanziamento di effettuare simulazioni relative al progetto da presentare, verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità, salvare la domanda inserita, effettuare la registrazione della propria domanda.

La seconda fase (inserimento del codice identificativo), partita il 12 maggio 2016, ha consentito alle imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda, di accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo che le identifica in maniera univoca.

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Al via la terza e ultima fase

Dalle ore 16 alle ore 16,30 di oggi le imprese potranno inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice identificativo attribuito mediante la procedura di download.

Ricordiamo di seguito i destinatati, l'ammontare del contributo, i progetti da finanziare e le spese ammissibili/non ammissibili.

Destinatari

Possono accedere ai fondi le imprese anche individuali iscritte alla CCIAA; sono escluse dalla partecipazione le imprese ammesse a contributo relativamente agli avvisi pubblici ISI 2012, 2013, 2014 e le imprese che hanno già ottenuto l’anticipazione o l’erogazione del contributo del BANDO FIPIT 2014. Le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di ammissione al BANDO FIPIT 2014 potranno essere ammesse previa rinuncia.

Contributo

È previsto un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammesse per un limite massimo di 130.000 euro e un limite minimo di 5.000 euro (Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.)

Per i progetti che comportano un contributo pari o superiore a 30.000 euro può essere richiesta un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo, previa costituzione di garanzia fideiussoria (pari all’importo dell’anticipazione maggiorato del 10%).

Progetti da finanziare

Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sotto indicate:

  • progetti di investimento;
  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Spese ammissibili

Sono ammesse tutte le spese accessorie, strumentali, funzionali indispensabili per la realizzazione del progetto. Eventuali spese tecniche sono ammesse entro i limiti specificati negli Allegati all’Avviso Pubblico. Non si considerano spese tecniche le spese di consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda. Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolare beneficiano dell'intervento e documentate.

Spese non ammissibili

Non sono ammesse a contributo le spese relative a:

  • dispositivi di protezione individuale ai sensi dell’art. 74 del D. Lgs. 81/2008 (fatta eccezione per i progetti riguardanti gli ambienti confinati di cui all’Avviso Pubblico 2015, Allegato 1, Tabella 2, Sezione 3, lettera b);
  • veicoli, aeromobili e imbarcazioni non compresi nel campo di applicazione del D. Lgs. 17/2010;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi (scrivanie, armadi, scaffalature fisse, sedie e poltrone, ecc.);
  • ponteggi fissi.
  • trasporto del bene acquistato;
  • sostituzione di macchine di cui l’impresa richiedente il contributo non ha la piena proprietà;
  • ampliamento della sede produttiva con la costruzione di un nuovo fabbricato o con ampliamento della cubatura preesistente;
  • consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda di contributo;
  • adempimenti inerenti la valutazione dei rischi di cui agli artt. 17, 28 e 29 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
  • interventi da effettuarsi in luoghi di lavoro diversi da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • adozione e/o certificazione e/o asseverazione dei progetti di tipologia 2 (progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale) relativi ad imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci;
  • compensi ai componenti degli Organismi di vigilanza nominati ai sensi del D. Lgs. 231/2001;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni indispensabili per avviare l’attività dell’impresa;
  • costi del personale interno: personale dipendente, titolari di impresa, legali rappresentanti e soci;
  • costi auto-fatturati.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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