Bando digitale e gare pubbliche: inizia una nuova era

Il Presidente ANAC Giuseppe Busia: “Un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure”

di Redazione tecnica - 29/12/2021
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Bando digitale e gare pubbliche: inizia una nuova era

Bando digitale tipo e gare d'appalto: da gennaio 2022 diventa operativo il modello per tutte le gare predisposto da Anac, dando ufficialmente avvio alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti d’ora in poi effettueranno ogni affidamento.

Bando digitale tipo: procedure attive da gennaio 2022

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 305 del 24 dicembre 2021, con la delibera ANAC del 24 novembre 2021, n. 733 avente ad oggetto “Schema di disciplinare di gara - Procedura aperta telematica per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo”, il bando-tipo ha oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.

Esso fornisce alle stazioni appaltanti uno strumento a garanzia di efficienza, standard di qualità dell’azione amministrativa e omogeneità dei procedimenti. A questo proposito, il presidente di ANAC Giuseppe Busia ha sottolineato che l’adozione del Bando-Tipo segna un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure: “Realizziamo uno degli impegni assunti dall’Autorità all’interno del Pnrr, favorendo una maggiore qualità ed efficienza dell’attività delle stazioni appaltanti. Il bando digitale sosterrà l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato (grazie alla diffusione di informazioni e a una tempistica più adeguata); e garantirà una più ampia trasparenza degli atti pubblici e pubblicità delle gare”.

L’adozione del Bando tipo avrà un impatto rilevante sul mercato: basti pensare all’elevato numero delle stazioni appaltanti che debbono utilizzarlo e delle procedure che debbono essere regolate in conformità allo stesso. Le stazioni appaltanti sono, infatti, tenute a redigere i propri bandi in conformità ad esso.

Criteri di aggiudicazione: l’offerta economicamente più vantaggiosa

Il Disciplinare prende in considerazione la procedura aperta di cui all’articolo 60 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti), con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, di cui all’articolo 95, comma 2 dello stesso Codice svolta interamente attraverso sistemi informatici. Nel caso in cui la stazione appaltante intenda utilizzare come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso, potrà adattare il modello proposto dall’Autorità, senza necessità di motivare le ragioni delle deroghe alle clausole contenute.

In tal modo viene attuato, finalmente, il sistema nazionale di e-Procurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico.

Bando tipo e PNRR: il processo di digitalizzazione

L’introduzione del bando-tipo digitale attua, inoltre, quanto disposto dal Codice degli appalti sul ricorso da parte delle stazioni appaltanti a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici, al fine di garantire l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, unitamente e la determinazione delle migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro.

La scelta di elaborare un bando tipo per procedure digitalizzate è dunque conseguenza degli articoli 44 e 58 del Codice, che impongono di svolgere le procedure di gara con sistemi telematici; inoltre esso è funzionale a supportare le stazioni appaltanti nel processo di digitalizzazione richiesto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Infine, il Bando-tipo potrà essere utilizzato anche dagli enti aggiudicatori che operano nei settori speciali, nei limiti di compatibilità con la disciplina dei suddetti settori, al fine di ottenere una maggiore standardizzazione dei bandi di gara.

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