Codice Appalti e Direttive europee: tutto sospeso in attesa del Governo

L'VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati è tornata a parlare del Disegno di legge delega relativo al recepimento...

17/09/2015
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Codice Appalti e Direttive europee: tutto sospeso in attesa del Governo
L'VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati è tornata a parlare del Disegno di legge delega relativo al recepimento delle Direttive Europee e, quindi, della riforma degli appalti.

Alla seduta che ha avuto inizio ieri alle 14:10 e termine alle 15:10, ha partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che ha evidenziato la necessità di un supplemento di istruttoria da parte del Governo per approfondire alcuni aspetti del testo trasmesso dal Senato preannunciando la presentazione di proposte emendative che avranno il fine di garantire un quadro di coerenza, di semplificazione e di trasparenza.

Il Ministro Delrio ha informato della necessità di un ulteriore approfondimento su alcuni punti del testo trasmesso dal Senato, nell'ottica di dare attuazione alle direttive europee in modo da pervenire a un quadro chiaro della materia degli appalti. Al riguardo, ha fatto notare come siano necessari approfondimenti ulteriori al fine di verificare la possibilità di pervenire ad una normativa più snella, evitando eventualmente il ricorso al regolamento di attuazione e sostituendolo con strumenti più flessibili, e quindi con una sorta di soft law, come avviene nei Paesi anglosassoni.
Il Ministro ha concluso il suo intervento preannunciando la presentazione da parte del Governo, entro la giornata di martedì 22 settembre, di proposte emendative che saranno frutto del supplemento di istruttoria sui temi richiamati.
In pratica quello che tutti sapevamo informalmente prima dell'intervento ufficiale in Commissione.

La nuova posizione del Governo rischia di vanificare il lavoro fin qui svolto da Camera e Senato e dà anche la "sensazione" che si voglia "accentrare" l'attività legislativa con il progetto molto più grande di distruzione dei lavori parlamentari.

Il Deputato del Movimento 5 stelle Claudia Mannino ha fatto presente che, in relazione a quanto affermato dal ministro Delrio e a quanto contenuto nel provvedimento in esame, sia necessario procedere ad una riflessione sul ruolo e le funzioni dell'ANAC. Ha, anche, giudicato indispensabile un maggiore chiarimento circa la portata dell'introduzione della soft law citata dal ministro.

Il deputato Mannino ha, infatti, affermato che gli emendamenti del governo debbano essere accompagnati da una vera e propria relazione che indichi come ed in che tempi il Governo intenda dare all'ANAC questa nuova veste. In tal senso ha ribadito la necessità di un vero e proprio progetto di riforma della struttura dell'ANAC in modo da "scardinare il legame con il Governo" e stabilire le modalità con cui l'ANAC stessa dovrà confrontarsi con il Parlamento o con le Commissione competenti.

All'inizio della seduta, il Presidente Ermete Realacci ha comunicato che entro il 4 agosto sono stati presentanti emendamenti ed articoli aggiuntivi al provvedimento in esame. Pensando di fare cosa gradita, allego alla presente notizia il testo degli oltre 500 emendamenti.

Giulio Andreotti diceva "A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". Forse era una battuta cinica ma basata sulla conoscenza del mondo politico e dei suoi metodi, molto spesso non proprio cristallini. Si trattava, dunque, di una battuta nella quale c'era un fondo di verità indiscutibile.

Forse penso male, ma può darsi che la novità dell'emendamento preannunciato dal Ministro Delrio sia stata ideata per evitare la discussione sul gran numero di emendamenti già presentati e per il timore che con gli attuali ritmi, difficilmente si potrà rispettare la scadenza del 18 aprile 2016 spostando l'attenzione sui nuovi emendamenti che il Governo presenterà.

In conclusione della Seduta il Presidente Realacci ha proposto di attendere la presentazione dei preannunciati emendamenti da parte del Governo e di fissare eventualmente a giovedì 24 settembre il termine per la presentazione di subemendamenti. Ha, anche, aggiunto che la Commissione potrebbe avviare l'esame degli emendamenti a partire da lunedì 28 settembre, chiedendo al contempo alla Presidente della Camera di valutare lo spostamento dell'inizio dell'esame in Assemblea del provvedimento di almeno una settimana.

A cura dell'Arch. Paolo Oreto
     

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