Codice appalti: Parere dell’Antitrust sulle polizze fidejussorie

L’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha pubblicato sul bollettino n. 1 del 15 gennaio 2018 la risposta inviata al Comune di Parma in mer...

18/01/2018
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Codice appalti: Parere dell’Antitrust sulle polizze fidejussorie

L’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha pubblicato sul bollettino n. 1 del 15 gennaio 2018 la risposta inviata al Comune di Parma in merito alle garanzie fideiussorie rilasciate in favore dei partecipanti alle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici.

L’Autorità, nella nota datata 4 dicembre 2017, relativamente all’applicazione della disciplina dettata dagli articoli 93 e 103 del d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 in ordine al rilascio di garanzie fideiussorie nelle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici, precisa che:

  • il bando di gara non può contenere disposizioni volte ad escludere le imprese bancarie, le imprese assicurative o gli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 TUB dal novero dei soggetti ammessi a prestare le garanzie fideiussorie necessarie per la presentazione delle offerte perché una tale limitazione comporterebbe una distorsione delle dinamiche concorrenziali nella fornitura delle garanzie fideiussorie e restringerebbe in maniera ingiustificata l’accesso a tale servizio finanziario da parte dei partecipanti alla gara;
  • il bando di gara non può contenere disposizioni che impediscano alle imprese bancarie, assicurative e agli intermediari finanziari che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi di rilasciare garanzie fideiussorie perché l’esclusione di tali imprese comporterebbe un’ingiustificata restrizione della concorrenza e, per il suo carattere discriminatorio per ragioni di nazionalità, costituirebbe una violazione del diritto comunitario.

L’Autorità precisa anche che per quanto riguarda la posizione delle imprese extracomunitarie, in assenza di una specifica normativa comunitaria, tali imprese non possono operare in regime di libera prestazione dei servizi. L’Autorità, tuttavia, osserva che gli enti aggiudicatori e le stazioni appaltanti non possono in via generale escludere che le offerte siano corredate da garanzie fideiussorie rilasciate da imprese extracomunitarie, in quanto tali imprese possono essere autorizzate ad operare nel mercato italiano nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione settoriale e dalla regolazione di vigilanza in materia bancaria, assicurativa e di intermediazione finanziaria.

In allegato la nota dell’Antitrust datata 4 dicembre 2017.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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