Codice dei contratti: Il correttivo visto da Italiadecide, Aequa, ResPublica e ApertaContrada

L’Osservatorio sui contratti pubblici che è un’iniziativa promossa da italiadecide, Aequa, ResPublica e ApertaContrada, con l’obiettivo di monitorare l’attua...

16/02/2017
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Codice dei contratti: Il correttivo visto da Italiadecide, Aequa, ResPublica e ApertaContrada

L’Osservatorio sui contratti pubblici che è un’iniziativa promossa da italiadecide, Aequa, ResPublica e ApertaContrada, con l’obiettivo di monitorare l’attuazione della nuova normativa avvalendosi di un’interlocuzione costante con operatori del settore, sia industriali ed associativi che amministrativi hanno, recentemente predisposto l’interessante dossier “Le proposte per il correttivo al Decreto legislativo n. 50/2016” con alcune proposte che si aggiungono e in alcuni casi approfondiscono quelle che erano state già state avanzate nel documento presentato durante il Convegno “L’attuazione del nuovo codice dei contratti pubblici: problemi, prospettive, verifiche”, tenuto lo scorso 3 ottobre 2016 (leggi news).

Nell Parte Prima del dossier vengono presentate le proposte per il decreto correttivo elaborate dalle quattro associazioni promotrici dell’Ossevatorio con la precisazione che la prospettiva nella quale queste proposte si collocano è quella di suggerire interventi concretamente migliorativi con il minimo impatto sul testo vigente. Tuttavia, le proposte nascono dai seguenti presupposti di valenza generale condivisi dai quattro promotori.

  1. Scongiurare il rischio che il Codice invada, per perseguire l’obiettivo della lotta alla corruzione, campi che poco o nulla hanno a che vedere con un Codice che dovrebbe codificare semplicemente come lo Stato e le pubbliche amministrazioni ed assimilate, “acquistano” forniture, lavori e servizi.
  2. Le norme non possono svolgere un ruolo di supplenza di politiche di settore (purtroppo assai carenti) che affrontino in modo articolato anche la questione delle tipologie di opere e dei processi di realizzazione, che sono frutto di specifiche scelte politiche. Risulta, ad esempio, fortemente distorsivo risolvere problemi di politica industriale e di assetto del settore (a prescindere dal merito di tali scelte) attraverso una disciplina generale del subappalto che ci allontana dall’Europa dando vita ad una sorta di unicum.           
  3. Evitare il rischio di appiattire di fatto il Codice al caso dei lavori pubblici e quindi alla progettazione degli stessi. Livelli e contenuto della progettazione di lavori pubblici non sono ovviamente gli stessi degli altri servizi e delle forniture. Esistono anzi profonde differenze che non possono essere affrontate marginalmente o attraverso intarsi e stratificazioni normative.
  4. Questa prevalenza di attenzione per le opere infrastrutturale ha molto condizionato anche la concezione del ciclo del progetto, mentre rimane del tutto inesplorata la questione della programmazione e della progettazione dei servizi che invece interessa un settore economico di importanza crescente e su cui le amministrazioni pubbliche/stazioni appaltanti sono oggi prive non solo di norme, ma anche di linee guida che possano ridurre l’asimmetria informativa e di competenze rispetto agli operatori privati.
  5. Evitare il fenomeno della ”invasività”: rimane infatti legittimo domandarsi se sia proprio giusto che il Codice si occupi di fatto di aspetti quali le norme tecniche delle costruzioni, di profili societari e di tanti altri profili.

Il documento contiene specifiche modifiche (tutte motivate) agli articoli del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 in riferimento ai seguenti temi ed agli articoli indicati tra parentesi:

  • Programmazione e Progettazione (artt. 21, 21-bis, 22. 23, 25 27);
  • Consorzi (art. 47);
  • Motivi di esclusione (art. 80);
  • Subappalto (art. 105);
  • Concessioni e partenariato pubblico privato - contributo A) (artt. 3, 164, 165, 166, 173, 174, 177, 179, 180, 181, 182, 183, 187, 189, 191(ì);
  • Concessioni e partenariato pubblico privato - contributo A) (artt. 165, 176, 180, 181, 183);
  • Precontenzioso (art. 211);
  • Cabina di regia (art. 212).

Nella Seconda Parte del dossier viene allegata tutta la documentazione raccolta dall’Osservatorio a seguito di un primo incontro con gli stakeholders, tenuto a porte chiuse, in data 13 dicembre 2016. La paternità delle proposte incluse nella Seconda Parte è da ricondurre ai soggetti firmatari di ciascun contributo. Le proposte sono quelle di:

  • Aiscat - Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori
  • Ance - Associazione nazionale costruttori edili
  • Finco - Federazione industrie prodotti servizi ed opere specialistiche per le costruzioni
  • Oice - Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica
  • Terna - Rete elettrica nazionale

In allegato sia il paper Le proposte per il correttivo al Decreto legislativo n. 50/2016 che il documento “L’attuazione del nuovo codice dei contratti pubblici: problemi, prospettive, verifiche”,

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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