Codice dei contratti: Il decreto correttivo oggi in Gazzetta ufficiale

Quasi certamente sulla Gazzetta ufficiale n. 103 di oggi 5 maggio 2017 sarà pubblicato il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 cosiddetto “Correttivo al...

05/05/2017
© Riproduzione riservata
Codice dei contratti: Il decreto correttivo oggi in Gazzetta ufficiale

Quasi certamente sulla Gazzetta ufficiale n. 103 di oggi 5 maggio 2017 sarà pubblicato il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 cosiddetto “Correttivo al codice dei contratti”. Con la probabile pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di oggi a distanza di 22 giorni dall’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri n. 93 del 13 aprile scorso decorre il termine per l’entrata in vigore fissato dall’articolo 131 del provvedimento dopo 15 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale; le nuove norme contenute, quindi, nel decreto correttivo entreranno in vigore il prossimo 20 maggio 2017, sempre che il provvedimento venga, effettivamente, pubblicato sulla gazzetta di oggi..

In pratica il decreto correttivo potrà essere applicato a tutti quei bandi pubblicati successivamente al 20 maggio anche se, vista la mancanza nei 131 articoli di indicazioni sul periodo transitorio di dettaglio, non è possibile ancora capire cosa succederà alle procedure in corso al momento di entrata in vigore del Correttivo. Ovviamente, come abbiamo già detto, tutte le novità contenute nel correttivo si applicano ai bandi pubblicati successivamente all’'entrata in vigore del correttivo stesso ma quale dovrà essere il comportamento per le gare già bandite e per i lavori in corso di esecuzione che potrebbero incontrare una delle 441 modifiche apportate al codice dei contratti di cui al d.lgs. n. 50/2016? Uno dei tanti esempi potrebbe essere quello della presentazione nella procedura di gara e negli affidamenti di subappalti documentazione o dichiarazioni non veritiere (nuova lettera f-bis, comma 5, articolo 80) incluso dal correttivo tra i motivi di esclusione dalle gare. Quale dovrà essere il comportamento dell’Ente appaltante nel caso in cui individuasse a carico di un’impresa già aggiudicataria e con lavori in corso di esecuzione tale fattispecie? In ogni caso il periodo transitorio di 15 giorni inserito nell’articolo 131 evita quello che sui verificò con l’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016, quando il Governo decise di non fissare un periodo transitorio per l'entrata in vigore del nuovo codice che entrò in vigore lo stesso giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (19 aprile 2016).

Con l’entrata in vigore del decreto correttivo, scatta, poi, la sanatoria per i progetti definitivi e non esecutivi che le pubbliche amministrazioni hanno nei propri cassetti perché con l’introduzione nell’articolo 59 del codice del comma 4-bis che così recita “Il divieto di cui all’articolo 59, comma 1, quarto periodo (affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione n.d.r.), non si applica per le opere i cui progetti definitivi risultino definitivamente approvati dall’organo competente alla data di entrata in vigore del presente codice con pubblicazione del bando entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”. Dal 20 maggio prossimo, quindi, se il decreto correttivo sarà pubblicato sulla Gazzetta di oggi, le pubbliche amministrazioni potranno mandare gara entro il 20 maggio 2018 appalti integrati relativi a progettazioni definitive approvate entro il 19 aprile 2016.

A cura di Paolo Oreto

Link Correlati

Speciale Codice Appalti