Concorso MIBACT, circa 20 mila domande per i 500 posti da funzionario dei beni culturali

Si sono chiuse il 30 giugno 2016 le candidature ai bandi di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato presso il MiBACT di 500 funzionari (leggi articol...

05/07/2016
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Concorso MIBACT, circa 20 mila domande per i 500 posti da funzionario dei beni culturali

Si sono chiuse il 30 giugno 2016 le candidature ai bandi di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato presso il MiBACT di 500 funzionari (leggi articolo).

Come indicato dal Ministero, sono state presentate 19.479 candidature ripartite nel seguente modo:

  • antropologo (5 posti) - 274 candidature
  • archeologo (90 posti) - 3.286 candidature
  • architetto (130 posti) - 3.623 candidature
  • archivista (95 posti) - 2.092 candidature
  • bibliotecario (25 posti) - 1.092 candidature
  • demoantropologo (5 posti) - 247 candidature
  • promozione e comunicazione (30 posti) - 4.700 candidature
  • restauratore (80 posti) - 1.749 candidature
  • storico dell’arte (40 posti) - 2.416 candidature

I candidati, circa 72% di sesso femminile, giungono da ogni parte d’Italia. Sono il 21,97% del totale i candidati iscritti che provengono dalla Regione Lazio, seguono la Campania con il 13,81%, la Sicilia 8,98%, la Toscana 8,35%, la Lombardia 6,29%, il resto distribuito equamente su tutto il territorio, esclusa la percentuale dell’1,01% dei candidati provenienti dall’estero.

Il calendario delle prove preselettive sarà pubblicato oggi sul sito www.riqualificazione.ripam.it. Le prove si terranno a Roma a partire dall’ultima settimana di luglio. I quesiti relativi alle prove preselettive saranno disponibili, gratuitamente, online almeno 10 giorni prima dello svolgimento delle prove.

"Dopo nove annidichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschiniil MiBACT torna finalmente a assumere con un concorso dedicato ai professionisti dei beni culturali che immetterà 500 nuovi funzionari nei ranghi dell’amministrazione. E’ il segno del cambiamento di questo Governo, che dopo anni di tagli e sacrifici ha aumentato del 36% il bilancio della cultura e ora alle nuove risorse economiche aggiunge quelle umane necessarie alla migliore tutela e valorizzazione del patrimonio”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it