Consulente ambientale: nasce l'ECOconsulente

Si sono incontrati a Roma il 3 febbraio 2015 il Sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e il Presidente dell'Unione Italiana Consulenti Ambientali (UNICA...

27/02/2015
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Si sono incontrati a Roma il 3 febbraio 2015 il Sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e il Presidente dell'Unione Italiana Consulenti Ambientali (UNICA) per parlare della nuova figura di consulente ambientale denominata ECOconsulente.

Durante l'incontro, UNICA ha portato all'attenzione del Sottosegretario le seguenti iniziative:
  1. Diffusione della figura e della competenza professionale dell'ECOconsulente;
  2. Istituzione di un Registro pubblico dei portatori di interesse presso gli uffici del Ministero dell'Ambiente.

Il Presidente di UNICA, Giulia Ciaramelli, ha illustrato la nuova figura dell'ECOconsulente, quale professionista che si occupa di Ambiente in maniera trasversale e non solo dal punto di vista tecnico, rimarcando l'importanza della competenze in materia di comunicazione/educazione/mediazione ambientale, come fanno, e con tanto successo, i nostri colleghi della rete europea con cui ci confrontiamo.

È stato sottolineato il respiro Europeo dell' impostazione, che intende diffondere in Italia la cultura della Sostenibilità: non è sufficiente, infatti, focalizzarsi solo su Tecnici ed Esperti Ambientali, ovvero sulla competenza nell'applicazione delle norme.

Secondo la nostra visione, ciò che serve veramente per innescare un processo di miglioramento e crescita territoriale, è l'ECOconsulente, che è orientato all'applicazione concreta e non filosofica dello Sviluppo Sostenibile, operando come facilitatore sui temi ambientali.

Ed è proprio a tal fine che UNICA ha chiesto al Ministero "condivisione e supporto" in questa iniziativa di lancio e diffusione della figura europea dell'ECOconsulente, per la quale l'Associazione stessa sta predisponendo la Certificazione della Competenza ai sensi della ISO 17024.

La disponibilità mostrata dal Gabinetto del Sottosegretario, basata sulla condivisione dei principi di europeicità della figura dell'ECOconsulente, è stata ampia.
Più volte è stato sottolineato che gli elementi alla base della iniziativa di UNICA rappresentano principi di "buon senso" che potranno applicarsi a tutti i settori ambientali, e che potranno quindi contribuire non solo ad uno sviluppo territoriale, occupazionale, ecosostenibile, ma anche semplicemente ad un miglioramento della qualità dell'ambiente e della vita, e della percezione dei cittadini su questi temi.
Nell'ambito della condivisione di questi principi, che vedono le capacità di comunicazione/coinvolgimento/diffusione della cultura ambientale al centro della figura dell'ECOconsulente, la delegazione di UNICA ha proposto al Ministero una fattiva collaborazione anche nell'ambito della introduzione dell'Educazione Ambientale quale materia d'insegnamento obbligatoria nelle scuole.

UNICA, ha espresso il proprio apprezzamento per l'iniziativa del MIUR e del Ministero dell'Ambiente, ed ha sottolineato la necessità di formare i formatori da parte di figure professionali che abbiano una visione trasversale e d'insieme dei temi ambientali, caratteristiche queste proprie dell'ECOconsulente.

A tal proposito il Ministero ha comunicato ad UNICA che l'Associazione sarà invitata a partecipare agli incontri regionali, che saranno organizzati territorialmente, per presentare agli assessorati regionali alla Pubblica Istruzione e agli stakeholder, le "Linee guida per l'Educazione Ambientale nelle scuole".

Il Ministero, sulla base di una valutazione di dati/esperienze di quanto fatto sul tema Lobbying in Europa, ha garantito che approfondirà la proposta di costituzione di un Elenco pubblico dei portatori di interesse.

Infine UNICA ha condiviso con il Sottosegretario ed il Suo Gabinetto, la propria convinzione di quanto sia importante aumentare la cultura della cooperazione transnazionale in ambito ambientale, e proposto di adoperarsi, tramite i propri contatti europei, per portare a Roma un evento di approfondimento e formazione, finalizzato alla facilitazione e creazione di una rete e di partenariati da proporre ai soggetti italiani interessati.

A cura di Gabriele Bivona
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