Corte UE: No alla norma che impone alle SOA la sede in Italia

La sede legale di una Società Organismo di Attestazione (SOA) può non essere ubicata nel territorio italiano. Lo ha confermato la Sentenza della Corte di Giu...

18/06/2015
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Corte UE: No alla norma che impone alle SOA la sede in Italia

La sede legale di una Società Organismo di Attestazione (SOA) può non essere ubicata nel territorio italiano. Lo ha confermato la Sentenza della Corte di Giustizia dell'UE 16 giugno 2015, causa C-593/13 facendo riferimento alla Direttiva 2006/123/CE (Direttiva Servizi) del Parlamento europeo e del Consiglio 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, che vieta agli Stati membri di subordinare l'esercizio di un'attività sul proprio territorio al rispetto di requisiti discriminatori come l'ubicazione della sede legale.

In particolare, alcune SOA hanno contestato la legittimità del regolamento di attuazione del Codice degli Appalti, Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, in forza della quale la sede legale di una società organismo di attestazione (SOA) deve essere ubicata nel territorio italiano.

La sentenza della Corte europea ha ricordato che i servizi di attestazione rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva Servizi e che le SOA sono imprese a scopo di lucro che esercitano le loro attività in condizioni di concorrenza e che non dispongono di alcun potere decisionale connesso all'esercizio di poteri pubblici. Le attività di attestazione delle SOA non configurano una partecipazione diretta e specifica all'esercizio di poteri pubblici. E proprio per questo motivo, imporre che la sede legale sia ubicata nel territorio nazionale limita la libertà dell'impresa.

In materia di libertà di stabilimento, la Corte europea ha ricordato che la Direttiva Servizi elenca una serie di requisiti vietati (tra cui figurano quelli riguardanti l'ubicazione della sede legale), i quali non possono essere giustificati. Infatti, la direttiva non consente agli Stati membri di giustificare il mantenimento di tali requisiti nelle loro normative nazionali.

In conclusione, la direttiva servizi non ammette una normativa nazionale che impone alle Società Organismo di Attestazione (SOA) di avere la loro sede legale nel territorio nazionale.
 

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