Decreto Enti territoriali: la Camera vota la fiducia

Decreto Enti territoriali alle battute finali. Con 364 voti favorevoli e 185 contrari, la Camera ha votato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sul...

05/08/2015
© Riproduzione riservata
Decreto Enti territoriali: la Camera vota la fiducia
Decreto Enti territoriali alle battute finali. Con 364 voti favorevoli e 185 contrari, la Camera ha votato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

Subito dopo la fiducia, con 295 voti a favore e 129 contrari, la Camera ha anche approvato in via definitiva il disegno di legge, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge in materia di enti territoriali.

Ricordiamo che il D.L. n. 78/2015 era stato approvato dal Governo l'11 giugno 2015 e pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 32 della Gazzetta Ufficiale 19/06/2015, n. 140. Il decreto, di cui ormai si attende solo la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione, contiene norme in favore degli Enti territoriali tra le quali la riduzione del patto di stabilità interno. Sono previste norme per "allentare" la morsa del patto di stabilità al fine di consentire a Comuni, Province e Città metropolitane margini maggiori per investimenti volti alla cura del territorio e all'erogazione dei servizi. In particolare per il quadriennio 2015-2018 sono attribuiti ai comuni i seguenti spazi finanziari:
  • spese per eventi calamitosi per i quali sia stato deliberato lo stato di emergenza e per interventi di messa in sicurezza (spazi finanziari per 10 milioni di euro);
  • spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché del territorio, connessi alla bonifica dei siti contaminati dall'amianto (spazi finanziari per 40 milioni di euro);
  • spese per l'esercizio della funzione di ente capofila (spazi finanziari per 30 milioni di euro);
  • spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e, in via residuale, di procedure di esproprio (spazi finanziari per 20 milioni di euro).

Il decreto legge contiene anche misure urgenti per l'attuazione del Patto per la salute 2014-2016 (2,3 miliardi di tagli concordati con le Regioni), disposizioni per i concorsi dei dirigenti delle Agenzie fiscali, per l'attuazione de decreto legge "strade sicure" e le norme del decreto Ilva-Fincantieri relative ai rifiuti e all'Aia. Previsto anche l'incremento per l'anno 2015 della dotazione destinata alle Regioni e alle Province autonome per far fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014. Il provvedimento prevede anche un fondo di compensazione IMU e TASI che per il 2015 attribuisce ai Comuni un contributo di 530 milioni di euro.

Il decreto legge prevede anche alcune misure urgenti per la legalità, la trasparenza e l'accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009 nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali. Tra questi, è previsto che il direttore dei lavori non può avere in corso né avere avuto negli ultimi tre anni rapporti diretti di natura professionale, commerciale o di collaborazione, comunque denominati, con l'impresa affidataria dei lavori di riparazione o ricostruzione, anche in subappalto né rapporti di parentela con il titolare o con chi riveste cariche societarie nella stessa. A tale fine il direttore dei lavori produce apposita autocertificazione al committente, trasmettendone, altresì, copia ai comuni interessati per gli idonei controlli anche a campione. Le certificazioni di conclusione lavori e di ripristino della agibilità sismica con redazione e consegna dello stato finale devono essere consegnate entro 30 giorni dalla chiusura dei cantieri. In caso di ritardo agli amministratori di condominio, ai rappresentanti di consorzio e ai commissari dei consorzi obbligatori si applica la riduzione del 20% sul compenso per il primo mese di ritardo e del 50% per i mesi successivi. Eventuali ritardi imputabili ad amministratori di condominio, rappresentanti dei consorzi, procuratori speciali, rappresentanti delle parti comuni sono sanzionati con una decurtazione del 2%,per ogni mese e frazione di mese di ritardo, del compenso complessivo loro spettante. Il direttore dei lavori, entro quindici giorni dall'avvenuta comunicazione di maturazione dello stato di avanzamento dei lavori (SAL), trasmette gli atti contabili al beneficiario del contributo, che provvede entro sette giorni a presentarli presso l'apposito sportello degli uffici comunali/uffici territoriali per la ricostruzione. Per ogni mese e frazione di mese di ritardo è applicata al direttore dei lavori una decurtazione del 5% sulle competenze spettanti in rapporto all'entità del SAL consegnato con ritardo; per ogni settimana e frazione di settimana di ritardo è applicata al beneficiario una decurtazione del 2% sulle competenze complessive A conclusione dei lavori, il direttore dei lavori certifica che gli stessi sono stati eseguiti secondo le previsioni progettuali. Nel caso di migliorie o altri interventi difformi, il direttore dei lavori e l'amministratore di condominio, il rappresentante del consorzio o il commissario certificano che i lavori relativi alle parti comuni sono stati contrattualizzati dal committente ed accludono le quietanze dei pagamenti effettuati dagli stessi.

A cura di Gabriele Bivona