Decreto SOA, dall'ANAC nuova consultazione online

Ai fini dell'Adozione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) previsto all'art. 83, comma 2 (decreto SOA) del D.Lgs. n. 50/2016 ...

28/07/2017
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Decreto SOA, dall'ANAC nuova consultazione online

Ai fini dell'Adozione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) previsto all'art. 83, comma 2 (decreto SOA) del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei contratti pubblici), come modificato dal D.Lgs. n. 56/2017 (c.d. Decreto correttivo), si dovrà attendere la nuova consultazione prevista dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Ad informarlo è la stessa ANAC che a seguito del parere motivato emesso dalla Commissione europea il 15 giugno 2017 in riferimento alla norma italiana che impone alle SOA di avere una sede in Italia, e che secondo l'UE comporta una restrizione alla libera circolazione dei servizi che non è giustificata da motivi di ordine pubblico, ha deciso di intervenire sul documento contenente la proposta al MIT per l’adozione del decreto di cui all’art. 83, comma 2, del codice nella parte relativa agli Organismi di Attestazione, al fine di attribuire maggiore risalto a quegli aspetti dell’attività di attestazione che maggiormente la qualificano, contribuendo a differenziarla da altre attività simili (es. attività di certificazione).

Secondo l'ANAC, l’attività di attestazione, essendo connotata da elementi di discrezionalità e dalla sussistenza di poteri di decisione, di coercizione e di sanzione, deve essere qualificata come attività che partecipa in maniera diretta e specifica all’esercizio dei pubblici poteri e quindi sottratta all’applicazione della direttiva sui servizi.

Ricordiamo che sull'argomento la CE aveva emesso sentenza il 16 giugno 2015 facendo riferimento alla Direttiva 2006/123/CE (Direttiva Servizi) del Parlamento europeo e del Consiglio 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, che vieta agli Stati membri di subordinare l'esercizio di un'attività sul proprio territorio al rispetto di requisiti discriminatori come l'ubicazione della sede legale (leggi articolo).

A tal fine sono state introdotte integrazioni agli artt. 1, 15 e 17 del documento di consultazione. È possibile trasmettere osservazioni e proposte sulle predette integrazioni sino alle ore 12.00 del 3 agosto 2017.

In allegato il documento di consultazione ed il modulo per le osservazioni

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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