Detrazioni fiscali e condominio minimo: serve sempre la comunicazione all’Anagrafe tributaria?

Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali: la comunicazione all’Anagrafe tributaria

di Redazione tecnica - 16/03/2021
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Detrazioni fiscali e condominio minimo: serve sempre la comunicazione all’Anagrafe tributaria?

Il 16 marzo di ogni anno, gli amministratori di condominio devono comunicare all’Anagrafe tributaria, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali. Vale anche per il condominio minimo?

Detrazioni fiscali e condominio minimo

Per rispondere alla domanda è necessario prima stabilire cosa si intende per "condominio minimo". Il codice civile non da una definizione di condominio minimo, ma all'art. 1129 è previsto l'obbligo di nomina dell'amministratore di condominio quanto i condomini sono più di 8 (da 9 a salire).

Nel caso di condominio con condomini da 2 a 8, si può parlare di condominio minimo dove, quindi, non corre l'obbligo di nomina dell'amministratore anche se esistono sempre delle parti comuni e degli obblighi di legge.

Detrazioni fiscali e condominio minimo: gli obblighi di legge

Tra questi quello previsto dall'articolo 2 del D.M. 01/12/2016 per il quale ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, è previsto l'obbligo di trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle spese sostenute dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione, con indicazione delle quote di spesa imputate ai singoli condomini.

Un obbligo che non prevede soglie minime per la trasmissione del dato né è prevista la possibilità per il singolo condòmino di esercitare opposizione all'inserimento dei dati nella dichiarazione precompilata.

Per i "condomini minimi" va compilato il campo "Progressivo condominio minimo" che serve proprio a distinguere i condomìni minimi privi di codice fiscale, nel caso particolare in cui il medesimo condomino effettui comunicazioni relative a più condomìni minimi (privi di codice fiscale). Nel caso, ad esempio, in cui un condomino incaricato debba inviare i dati relativi a due distinti condomìni minimi privi di codice fiscale, è necessario predisporre due comunicazioni indicando nei rispettivi campi "Progressivo" il valore "1" e "2".

Il campo "Progressivo" va valorizzato (con il valore 1) anche nel caso in cui il condomino incaricato debba comunicare i dati relativi a un unico condominio minimo privo di codice fiscale.

Ma è obbligatoria questa comunicazione per i condomini minimi?

Se il condominio minimo ha nominato un amministratore, quest'ultimo è tenuto a comunicare all'Agenzia delle entrate i dati relativi agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni condominiali entro il 28 febbraio dell'anno successivo.

Se, invece, i condòmini del cd "condominio minimo" non hanno provveduto a nominare un amministratore, gli stessi non sono tenuti alla trasmissione all'anagrafe tributaria dei dati riferiti agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni dell'edificio, ad eccezione del caso in cui uno dei soggetti a cui è stata attribuita la spesa abbia effettuato la cessione del credito. In quest’ultimo caso il condomino incaricato dovrà comunicare tutti i dati relativi alle spese riguardanti il condominio minimo, compilando anche le sezioni relative al credito ceduto.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it