Espropriazione per pubblica utilità: più oggettività e trasparenza con gli standard internazionali

Geometri etnei in prima linea per la divulgazione ed applicazione della metodologia estimativa. A Catania lo scorso 24 ottobre oltre 400 magistrati, geometri...

30/10/2015
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Espropriazione per pubblica utilità: più oggettività e trasparenza con gli standard internazionali

Geometri etnei in prima linea per la divulgazione ed applicazione della metodologia estimativa. A Catania lo scorso 24 ottobre oltre 400 magistrati, geometri, ingegneri, architetti, agronomi, avvocati e funzionari di Enti pubblici si sono riuniti in un seminario di studi, per discutere insieme le problematiche di un tema in continua evoluzione giurisprudenziale.

"L'obiettivo è analizzare lo stato dell'arte dell'attività espropriativa nella nostra provincia, chiamando in causa tutte le varie parti professionali interessate. L'auspicio è poter dare un input di risonanza nazionale che sproni una maggiore concordanza a livello normativo" ha affermato il presidente dei Geometri di Catania Paolo Nicolosi, il cui Collegio provinciale è stato promotore del seminario ed organizzatore con l'Ordine degli Avvocati e la Scuola Superiore della Magistratura, rappresentati rispettivamente dal consigliere Orazio Torrisi e da Lucia De Bernardin, con la co-organizzazione dell'Ordine degli Ingegneri di Catania e ConsulenzaEspropri.it, presenti rispettivamente il presidente Santi Maria Cascone e il direttore scientifico Vittorio Bensi che ha anche moderato i lavori, e con il patrocinio del CNGeGL, CIPAG e degli Ordini degli Architetti e degli Agronomi di Catania, rappresentati quest'ultimi dai rispettivi presidenti Giuseppe Scannella e Corrado Vigo. Una collaborazione tra Collegio Geometri, SSM e Ordine Forense sperimentata già con successo in occasione del seminario sulla figura del CTU dello scorso 12 giugno tenutosi presso l'Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania.

La situazione attuale nel territorio catanese in merito alle espropriazioni è stata ben delineata negli interventi dei relatori, tra cui il magistrato della Corte d'Appello Domenica Motta: "I giudizi di opposizione alla stima sono in numero inferiore, non solo perché si effettuano meno espropriazioni ma perché la pubblica amministrazione esercita una attività sempre più regolare, vale a dire che nascono sempre meno espropri illegittimi. In merito ai contenziosi - ha continuato il magistrato - la maggior parte è relativa alla determinazione dell'indennità, ma qui possiamo affermare che oltre il 95% dei giudizi si conclude positivamente per il privato".

Al tavolo dei relatori presenti anche il dirigente tecnico del Comune di Giarre Venerando Russo, che ha trattato il tema del rapporto tra urbanistica ed espropriazioni, il presidente della sez. II del Tar del Piemonte Vincenzo Salamone, con un approfondimento sull'articolo 42 bis del Testo Unico sulle espropriazioni, e l'avvocato Nicolò D'Alessandro, che ha posto l'accento sulla responsabile contabile per occupazione sine titulo.

Un monito dal presidente degli ingegneri Cascone: "L'esigenza maggiore è quella di abbandonare, nella valutazione della stima, l'approccio empirico e discrezionale a favore di quello tecnico-scientifico, consentendo così una valutazione più oggettiva dell'esproprio".

E' stato il professore ordinario di Estimo Marco Simonotti, con la relazione dal titolo Razionalizzazione estimativa e standard di valutazione, a sottolineare però la scarsa applicazione nel nostro Paese degli standard internazionali di valutazione (IVS) dichiarando: "Esiste ancora una resistenza culturale, eppure gli standard garantiscono nelle stime maggiore giustizia economica e valutativa. Sono regole comuni su base scientifica, i cui risultati e le verifiche sono oggettivi e trasparenti. Occorre una forte sensibilizzazione dei tecnici in questa direzione, auspicando l'obbligatorietà normativa in toto, non solo in alcuni settori specifici della materia come avviene al momento".

Grande pertanto l'impegno del Collegio etneo per la divulgazione ed applicazione degli IVS, che dallo scorso anno ha avviato un "cammino formativo" specifico con corsi e seminari. "Il Geometra deve essere al passo con i tempi specie nel campo estimativo in cui è stato sempre protagonista indiscusso; gli standard internazionali rappresentano la giusta strada da intraprendere per chi si occupa di valutazioni immobiliari", una recente dichiarazione del presidente Nicolosi. Formazione, indirizzata da recente anche alle quinte classi del corso Costruzioni Ambiente e Territorio (CAT ex istituto per geometri) con un seminario sugli IVS in tour presso gli istituti curato dai geometri Rubuano e Zingale. "Con quasi tutti gli istituti CAT della provincia abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa per una reciproca, fattiva e sinergica collaborazione" sempre il presidente Nicolosi, "con l'obiettivo di interessare gli aspiranti futuri liberi professionisti alle attività peculiari insite del Geometra e di fornire (anche ai loro docenti) le informazioni sulle innovazioni procedurali e tecnologiche nei vari settori".
 

A cura di Ufficio Stampa Collegio Geometri Catania