Groupon e Antitrust, niente più sconti pazzi per le prestazioni professionali?

"L'Antitrust ha accettato gli impegni presentati dalle società del gruppo internazionale Groupon S.r.l. e ha concluso l'istruttoria avviata a seguito di nume...

30/09/2014
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"L'Antitrust ha accettato gli impegni presentati dalle società del gruppo internazionale Groupon S.r.l. e ha concluso l'istruttoria avviata a seguito di numerose segnalazioni relative a presunte pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori nell'attività di vendita on line di coupon utilizzati per acquistare prodotti o servizi a prezzi particolarmente vantaggiosi".

Si apre così il comunicato dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con il quale è stato accettato l'impegno preso da Groupon nel tutelare maggiormente l'attività libero professionale incrementando l'attività di monitoraggio sugli inserzionisti, con maggiori controlli sia nella fase che precede la pubblicazione dell'offerta commerciale che in quella successiva.

L'AGCM ha, infatti, pubblicato lo scorso 4 settembre il provvedimento con il quale, sulla base delle oltre seicento segnalazioni ricevute a partire dal mese di marzo 2011, è stato comunicato l'avvio del procedimento istruttorio con il quale vengono contestate alcune distinte pratiche commerciali scorrette sul famigerato sito www.groupon.it.

Le indagini si erano concentrate sulla diffusione tramite il sito internet www.groupon.it di informazioni commerciali ingannevoli in relazione ai prezzi, agli elementi essenziali delle offerte pubblicizzate e all'inadeguatezza del servizio di assistenza.

In particolare, erano stati contestati dei casi in cui alcuni professionisti proponevano messaggi pubblicitari non veritieri, omissivi oltre che ingannevoli. L'indagine si è conclusa con una dichiarazione di impegni da parte di Groupon che riassumo brevemente di seguito.

1. Pubblicazione sul sito web it.groupon.com del testo degli impegni
Groupon si impegna a pubblicare sul proprio sito web www.groupon.it il testo degli impegni se accettati dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (anche "Autorità"). Tali impegni saranno resi consultabili sul sito www.groupon.it per 90 giorni dalla loro pubblicazione.

2. Procedura di controllo ex ante (prima della stipulazione del contratto e, comunque, prima della pubblicazione dell'offerta)
Ad oggi, Groupon adotta una procedura di controllo ex ante sulle informazioni fornite dai Partner in merito all'effettiva disponibilità dei prodotti/servizi così come pubblicizzati all'interno delle campagne promozionali pubblicate sul sito internet di Groupon.
La procedura di controllo ex ante è costituita dalle seguenti attività:
  1. verifica del possesso dei requisiti necessari
  2. acquisizione listino prezzi
  3. approvazione scritta da parte del Partner
  4. invio al Partner dell'anteprima della campagna promozionale
  5. collaborazione nell'elaborazione dell'offerta
  6. calcolo capacità

In riferimento alla verifica del possesso dei requisiti necessari, Groupon si è impegnata ad effettuare ampi e mirati controlli anche sui partner esercenti attività regolamentate (i.e. architetti, geometri, certificatori energetici).

Per quanto concerne i prezzi e gli sconti, Groupon si è impegnata a pubblicare il prezzo di riferimento e la relativa percentuale di sconto solo in presenza di un listino prezzi/catalogo prezzi oppure in presenza di fatture commerciali emesse dal Partner nei giorni precedenti la formulazione della proposta contrattuale. Nessun altro dato verrà considerato come avente valore probatorio per l'accertamento del prezzo proposto.

In pratica, non essendoci più tariffe obbligatorie per Architetti e Ingegneri, Groupon si affiderà alla valutazione delle fatture commerciali emesse dal professionista nei giorni precedenti la formulazione della proposta contrattuale.
3. Procedura di controllo ex post
Groupon si è impegnata a verificare tutte le campagne per la quale ricorre un numero di segnalazioni superiore al 10% dei coupon venduti.

4. Predisposizione della black list dei Partner Groupon si è impegnata a porre in black list i Partner che abbiano superato, per ciascuna campagna promozionale e su base mensile, un certo tasso di rimborso dei coupon venduti.

5. Pubblicità delle clausole delle Condizioni d'Uso relative alla responsabilità nei confronti dei consumatori
Groupon si impegna a mantenere chiaramente visibili e aggiornate le disposizioni contrattuali.

6- Misure relative alla percentuale di sconto indicata nelle campagne
Per le campagne aventi ad oggetto servizi: Groupon si impegna a richiedere sempre, al momento della sottoscrizione del contratto, il listino ufficiale. In questi casi, la percentuale di sconto verrà calcolata con riferimento a tale listino/menu, con pubblicazione di una frase predefinita e relativo link. A seguire, l'elenco dei disclaimer che verranno inseriti a seconda delle caratteristiche del servizio:
  • prezzo originale verificato (in base alle fonti ritenute valide per la verifica: listino ufficiale e principali siti terzi, quali siti di comparazione prezzi) (o formula equivalente);
  • prezzo originale calcolato sulla media dei prezzi praticati dal partner e comunicati a Groupon relativi al periodo di validità del coupon (o formula equivalente);
  • prezzo originale calcolato sulla media del mercato geografico di riferimento (o formula equivalente).

Il commento del CNAPPC
Pronto è stato il commento del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. che ha parlato di vittoria della battaglia da loro condotta contro Groupon e le pratiche commerciali scorrette di alcuni architetti.

Il CNAPPC ha sintetizzato i punti salienti della dichiarazione di intenti di Groupon, ovvero:
  • Groupon deve porre in essere controlli sulla persona richiedente, sulla sua attività e sull'effettiva capacità di eseguire le obbligazioni che assume, ed in particolare con riferimento ai "partner esercenti attività regolamentate (i.e. architetti, geometri, certificatori energetici)"con l'obbligo di chiedere e a raccogliere idonea documentazione volta a dimostrare il possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività promossa;
  • Groupon si impegna a a pubblicare il prezzo offerto e la percentuale di sconto "solo in presenza di un listino prezzi/catalogo prezzi", specificando che "nessun altro dato verrà considerato come avente valore probatorio per l'accertamento del prezzo proposto";
  • "Groupon si impegna a rendere oggetto di specifica indagine il prezzo complessivo che l'utente è chiamato a versare per ottenere il servizio o il bene promesso. In tal modo, si ritiene di poter arginare il fenomeno, comunque ad oggi ristretto, di extra-costi richiesti dal Partner all'utente".

A fronte di tali impegni, quindi, sul sito Internet di Groupon:
  • gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dovranno essere soggetti necessariamente iscritti all'Albo;
  • stante l'abrogazione delle tariffe professionali con il Decreto Legge 1/2012, non possono essere indicati i prezzi offerti, neanche in base al DM parametri, che è relativo ai soli compensi in ambito giudiziale, e deve essere chiaro cosa si offre.

"Gli atteggiamenti aggressivi sul mercato di Groupon, segnalati da tempo dal Consiglio Nazionale, hanno avuto quindi degli esiti soddisfacenti, e non sono rimasti una voce nel deserto inascoltata. La svendita delle prestazioni professionali in questo modo verranno perlomeno arginate, spiegando cosa si offre ed in modo chiaro. Gli Ordini sono tenuti a vigilare sul territorio se soggetti iscritti all'Albo utilizzino Groupon in modo anticoncorrenziale, ad esempio senza utilizzare il titolo professionale, mediante presunte società di servizi professionali o utilizzando listini prezzi legati alla attività delle predette società di servizi, applicando a tal fine le disposizioni del Codice Deontologico relative agli obblighi di legalità, alla pubblicità informativa, ed alle pratiche anticoncorrenziali scorrette". Questa la conclusione del comunicato del CNAPPC.

Non per essere pessimisti, ma mi chiedo come questi impegni argineranno il problema della svendita dei servizi professionali, degli APE a 30 euro o dei progetti di ristrutturazione a 60 euro. Certamente è un passo avanti, ma di certo siamo ancora molto lontani da una definizione di "mercato sano".