Ingegneria delle Strutture Vs Renzo Piano

Egregio Dott. Arch. Renzo Piano (mi rivolgo al Suo incarico di architetto, non di Senatore), mi permetto di scrivere qualche nota sulle sue dichiarazioni del...

03/10/2016
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Ingegneria delle Strutture Vs Renzo Piano

Egregio Dott. Arch. Renzo Piano (mi rivolgo al Suo incarico di architetto, non di Senatore), mi permetto di scrivere qualche nota sulle sue dichiarazioni del 1 ottobre su IlSole24Ore.

Per prima cosa parliamo di questioni tecniche; Lei ha riportato una serie di dichiarazioni veramente difficili da digerire per chi si occupa di edifici esistenti, soprattutto dal punto di vista strutturale.

"Con un approccio diagnostico si esce dal campo delle opinioni e si entra in quello delle certezze scientifiche. Con la termografia possiamo determinare lo stato di salute di un muro senza neppure bucarlo, proprio come un corpo vivente". Quanto pressapochismo in questa frase; oppure, quanta poca esperienza di diagnosi sulle strutture esistenti! Ogni altro commento è assolutamente inutile.

"Parlo di cantieri leggeri che permettano i lavori senza dover mandare via le famiglie. Certo i tempi del cantiere leggero sono più lunghi, questa è un’operazione sottile che implica pazienza, determinazione e continuità". Probabilmente Lei non ha ben chiara la differenza tra sostituire un pavimento o effettuare uno scuci-cuci piuttosto che l'inserimento di una catena. Oppure non ha ben chiaro cosa significa, dopo aver fatto tutta la diagnosi che Lei descrive bene, avere un edificio non adeguato neppure ai carichi statici.

"Dovete credermi. Quello che voglio fare per rendere più sicure le case degli italiani non è teoria, mi hanno nominato senatore a vita perché sono un architetto, un costruttore di città. Sono pratico. Con il mio gruppo di lavoro al Senato, G124 che già si occupa delle periferie, proponiamo di fare dieci prototipi che coprano tutte le tipologie costruttive, vecchie e recenti, dieci abitazioni che abbiano la funzione di modello per i futuri interventi. Case in pietra, in laterizio e in calcestruzzo, costruite prima o dopo la guerra. Si può fare, credetemi, e bisogna farlo". Io personalmente Le vorrei credere, ma proprio perchè sono Ingegnere (e pertanto pratico) che si occupa di edifici esistenti, so bene che non è possibile catalogarli in 10 prototipi. Non ho dubbi che Lei sia un bravissimo costruttore di città, la sua fama è riconosciuta in tutto il mondo e io stesso la stimo enormemente per le sue opere; ma ciò non significa che in automatico Lei sia anche un tecnico bravo ad operare sull'esistente.

Adesso mi permetto, in punta di piedi, di rivolgermi a Lei nel suo ruolo di Senatore.

Perchè, come rappresentante dello Stato e di tutti noi, non spende qualche parola anche per la sicurezza degli edifici pubblici rilevanti e strategici, la cui sicurezza doveva essere obbligatoriamente verificata già dal 2003 (O.P.C.M. 3274/2003)? Se il mondo ci guarda come eredi scriteriati (come Lei scrive giustamente) non è per la mia casa non antisimica strutturalmente vergognosa che crolla a ogni terremoto, ma perchè dopo ogni scossa perdiamo parte del patrimonio pubblico per il quale siamo una delle nazioni più visitate al mondo, o perchè crollano le scuole e le caserme, che dovrebbero essere gli edifici più sicuri.

Infine, ultima nota rivolta al Suo ruolo di Senatore. Non sa quanto io sia felice che il suo ruolo sia ricoperto da un tecnico, ma il pericolo insito nel sedere in quelle sedie è che, quando si parla, si rischia di essere presi sul serio.

Buon lavoro, di tutto cuore, per la ricerca delle 10 tipologie.

A cura di Ing. Andrea Barocci
         

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