Lavoro autonomo, Andrea Dili (Confprofessioni Lazio): non siamo più invisibili

Da invisibili a concreta realtà del mondo del lavoro. Professionisti e lavoratori autonomi entrano a pieno titolo nell’agenda politica del Paese. Governo, pa...

19/02/2016
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Lavoro autonomo, Andrea Dili (Confprofessioni Lazio): non siamo più invisibili

Da invisibili a concreta realtà del mondo del lavoro. Professionisti e lavoratori autonomi entrano a pieno titolo nell’agenda politica del Paese. Governo, parlamentari, sindacati e professionisti si sono incontrati oggi (ieri p.c.l.) a Roma, presso il Tempo Adriano, al convegno organizzato da Confprofessioni Lazio sullo Statuto del lavoro autonomo e sulla Carta dei diritti universali della Cgil.

L’evento organizzato su tre tavole rotonde che hanno sviscerato i temi più rilevanti del provvedimento varato dal Governo. La prima sessione dei lavori, dal titolo “Il Jobs act del lavoro autonomo” ha visto la partecipazione dell’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente; Carla Ruocco, commissione Finanze della Camera; Maurizio Del Conte, estensore del Jobs act del lavoro autonomo e presidente Anpal; Chiara Gribaudo, commissione lavoro della Camera; la seconda tavola rotonda è stata centrata su “La previdenza dei professionisti” che ha visto gli interventi di Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera; Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro del Senato; Alberto Oliveti, presidente Adepp. Alla terza sessione dei lavori, sul tema “Dal diritto del lavoro ai diritti del lavoratore” hanno partecipato il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba; la segretaria della Cgil, Susanna Camusso; e il presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella.

"Il ddl sullo Statuto del lavoro autonomo e la carta universale dei diritti universali della Cgil rappresentano una svolta fondamentale della politica e dei sindacati verso l’universo delle professioni" ha dichiarato il presidente di Confprofessioni Lazio, Andrea Dili. "Finalmente si guarda ai lavoratori autonomi in quanto tali e non quali diversamente dipendenti".

Dai lavori del convegno sono emersi i punti di forza e debolezza del Jobs act del lavoro autonomo, a cominciare dalla conferma dei fondi europei ai professionisti oltre il ciclo di programmazione 2014-2020 alla deducibilità delle spese di formazione, fino alle tutele rivolte ai lavoratori autonomi e partite Iva. Secondo quanto emerso dal convegno, parlamentari, sindacalisti e professionisti, invece, concordano nell’affermare che nell’iter parlamentare del provvedimento bisognerà intervenire sul fronte previdenziale e sul welfare.

Su questo aspetto, il presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha sottolineato come "il Ccnl studi professionali risponde alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Abbiamo dato vita a forme di tutele a dipendenti e datori di lavoro; ora siamo pronti ad estendere il welfare contrattuale ai lavoratori autonomi, ma è necessario un intervento normativo per assicurare una deducibilità contributiva per i lavoratori autonomi e partite Iva".

A cura di Ufficio Stampa Confprofessioni