Milleproroghe: dopo il via libera della Camera arriva l'approvazione definitiva del Senato

Dopo il via libera della Camera, arriva quello del Senato che con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti, ha approvato il decreto milleproroghe, conve...

26/02/2010
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Dopo il via libera della Camera, arriva quello del Senato che con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti, ha approvato il decreto milleproroghe, convertendolo definitivamente in legge e accogliendo le modifiche al testo apportate dalla Camera che ha ripristinato i fondi sull'editoria, tagliati in Finanziaria.

L'approvazione del "Milleproroghe" è passata attraverso i voti favorevoli del Pdl e della Lega, ed i voti contrati di Pd, Idv e Udc, arrivando alla stesura finale del decreto che conta sedici articoli, 150 commi e centinaia di proroghe di termini e norme legislative. Di seguito le principali misure previste che interessano il settore dell'edilizia e dei lavori pubblici.

Scudo fiscale
Il decreto riapre fino al 30 aprile i termini per il rimpatrio e la regolarizzazione dei capitali illegalmente detenuti all'estero: aliquota del 6% con scadenza 28 febbraio e del 7% fino al 30 aprile. Viene inoltre previsto che entro il 15 giugno il ministro dell'Economia comunichi al Parlamento con un documento i dati sulle attività finanziarie e patrimoniali di rimpatrio. Salta la norma che prevedeva che nel documento fossero indicati anche gli intermediari coinvolti.

Studi di settore
Gli studi di settore per il 2009 e 2010 verranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rispettivamente, entro il 31 marzo 2010 ed il 31 marzo 2011.

Sfratti
Prorogato il blocco degli sfratti per i cittadini svantaggiati fino al 31 dicembre 2010

Personale delle pubbliche amministrazioni
Tagliati gli organici alla presidenza del Consiglio che ridurrà del 7% quelli dirigenziali e del 15% quelli di livello non generale.

Emergenza Abruzzo
I tributi sospesi nel periodo dicembre 2009/giugno 2010 alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dovranno essere versati entro il 2010 senza rateizzazione, salvo nuovo rinvio del governo previsto per legge.

Zone Franche Urbane
Come già analizzato (leggi news), grazie alla ferma opposizione dei sindaci dei comuni di riferimento e allo scopo di consentire ai comuni nel cui territorio ricadono le zone franche urbane individuate dal CIPE con delibera n. 14/2009 dell'8 maggio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 dell'11 luglio 2009 e di provvedere all'erogazione del contributo, il termine per la presentazione di tali istanze decorre dall'1 marzo 2010. È stato riscritto l'art.9, comma 4 del Dl n. 194/2009 che prevedeva l'eliminazione del regime fiscale agevolato ed, in generale, le agevolazioni previste per le attività intraprese all'interno di una Zona Franca Urbana risultano:
  • Esenzione totale per l'Ires
  • Esenzione totale dalle imposte sui redditi delle società per cinque anni
  • Esenzione dall'Irap fino al 2012 con il limite di 300mila euro l'anno
  • Esenzione dall'Ici, sempre fino al 2012, per i soli immobili siti nelle zone franche urbane
  • Esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti per cinque anni, subordinato al fatto che almeno il 30 per cento degli occupati delle imprese beneficiarie risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana.


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