Ministero delle infrastrutture: Il Diporto Nautico in Italia

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha, recentemente, pubblicato l'annuario "Il Diporto Nautico in Italia - Anno 2016”, prodotto in occasione d...

25/09/2017
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Ministero delle infrastrutture: Il Diporto Nautico in Italia

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha, recentemente, pubblicato l'annuario "Il Diporto Nautico in Italia - Anno 2016”, prodotto in occasione del 57° Salone Nautico Internazionale di Genova. 

Il volume, inserito nel Programma Statistico Nazionale di competenza del MIT, è strutturato nei seguenti cinque capitoli:

  1. Consistenza del naviglio da diporto
  2. Patenti nautiche
  3. Sinistri occorsi al naviglio da diporto
  4. Strutture dedicate alla nautica da diporto e posti barca
  5. Attività svolta dagli Uffici Marittimi in materia di diporto nautico

ed in una appendice normativa che illustrano, con tabelle, grafici e commenti, i principali risultati di rilevazioni statistiche su infrastrutture e consistenza del naviglio da diporto, patenti nautiche, sinistri ed attività svolta dalle Capitanerie di Porto.

La nuova edizione de “Il Diporto Nautico in Italia” consegna informazioni statistiche utili ed aggiornate sulla nautica da diporto nel 2016, settore di importanza strategica ai fini dello sviluppo economico del nostro Paese. I dati di sintesi riportati nel compendio, illustrati sotto forma di serie storiche, prospetti di dettaglio ed aggiornati, evidenziano intanto un dato positivo relativo alla sicurezza con la diminuzione dei morti in eventi incidentali rispetto al 2015. Questo nonostante una crescita del numero di persone ferite e delle unità da diporto coinvolte. Per quanto riguarda le infrastrutture, è da segnalare una leggera crescita del totale dei posti barca rispetto al 2015, a fronte di una altrettanto lieve diminuzione delle unità iscritte.

Tenendo conto che per le piccole unità, al di sotto dei 10 metri di lunghezza, non sussiste più obbligo di immatricolazione e che, di conseguenza, non possono più essere censite totalmente, le Regioni con più iscrizioni di naviglio da diporto sono, nell’ordine, la Liguria (18.693, pari al 18,5% sul totale delle iscrizioni), la Campania (15.133, 14,9%), il Lazio (11.875, 11,7%) e la Toscana (10.563, 10,4%). Le informazioni di dettaglio territoriale, relative alle dotazioni infrastrutturali lungo i quasi 8 mila chilometri di costa in Italia, mettono in rilievo, in particolare, come ancora permangano squilibri relativamente al numero medio di posti barca per chilometro di costa tra l’Italia Meridionale ed Insulare (12,2 al Sud), l’Italia Settentrionale (72,5) e Centrale (29,4). Per colmare tali carenze si rendono, quindi, necessari interventi ancor più incisivi e mirati, finalizzati non soltanto all’ammodernamento dei porti, al contemporaneo recupero, consolidamento e valorizzazione dei punti di sbarco dedicati alla nautica da diporto, ma anche a destinare maggiori investimenti per favorire l’occupazione nel settore industriale del diporto nautico e del relativo indotto, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private coinvolte, allo scopo di migliorare la competitività dell’intero comparto, sempre nel rispetto delle coste italiane e dell’ambiente marino.

In allegato l'annuario "Il Diporto Nautico in Italia - Anno 2016”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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