Notariato: Uno studio sul Rent to buy di azienda

Il Consiglio nazionale del Notariato ha, recentemente, realizzato, in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Dipartimento di scienze g...

24/02/2017
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Notariato: Uno studio sul Rent to buy di azienda

Il Consiglio nazionale del Notariato ha, recentemente, realizzato, in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Firenze, un interessante studio sul “Rent to buy di azienda” con l’obiettivo di proporre il modello del rent to buy, regolamentato dal legislatore nel 2014 per il settore immobiliare, anche al trasferimento di azienda.

Il rent to buy di azienda consentirebbe attraverso il collegamento tra due contratti (in genere affitto di azienda e preliminare di cessione di azienda) di entrare subito nel godimento dei beni dell’azienda, inizialmente in affitto con pagamento di un canone periodico (fase “rent”), e successivamente diventarne proprietari (fase “buy”) in un periodo di tempo prefissato attraverso l’acquisto vero e proprio e il pagamento del relativo prezzo, dal quale vengono scomputati, in tutto o in parte, i canoni pagati in precedenza.

I vantaggi per chi compra:

  • si ottiene il godimento dei beni dell’azienda senza corrispondere fin da subito l’intero prezzo;
  • si ottiene più facilmente un finanziamento al momento dell’acquisto per il minor importo del prezzo ancora dovuto, in considerazione di quanto anticipato con i canoni;

I vantaggi per chi vende:

  • si facilita l’alienazione dei beni che altrimenti potrebbero restare privi di acquirenti;
  • si consegue un immediato introito finanziario;
  • si alleggeriscono i costi di gestione, che possono essere addebitati al detentore.

L’operazione, dunque, presenta una serie di profili interessanti sia per le imprese sia per gli istituti finanziatori: la creazione per l’acquirente di uno “storico creditizio”; l’accantonamento di parte di quanto versato per l’affitto d’azienda come acconto prezzo; la possibilità di accantonare ulteriore liquidità con il proprio lavoro per l’acquisto finale; la posticipazione di tutti i costi e le imposte; la possibilità di vendere la propria azienda cedendo i contratti.

In allegato lo Studio del Notariato sul “Rent to buy di azienda”

A cura di Redazione LavoriPubblici.it