Nuovo Codice Appalti: approvate in via definitiva le Linee Guida sul RUP

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato, nella versione aggiornata al parere del Consiglio di Stato n. 1767 del 2 agosto 2016, con determina...

14/11/2016
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Nuovo Codice Appalti: approvate in via definitiva le Linee Guida sul RUP

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato, nella versione aggiornata al parere del Consiglio di Stato n. 1767 del 2 agosto 2016, con determinazione n. 1096 del 26 ottobre 2016, le Linee Guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti  "Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni". Unitamente alle linee guida è stata pubblicata, anche, la relazione AIR (Analisi di impatto della regolamentazione).

Ricordiamo che le linee guida sono state predisposte dall’ANAC, così come disposto nel citato parere del Consiglio di Stato, sebbene l’art. 31, comma 5 del codice non specifichi a quale tipologia sia da ascrivere tale intervento dell’ANAC. È da ritenere che si tratti di linee guida di natura vincolante perché disposizioni integrative della fonte primaria, in materia di status (requisiti di professionalità) e di competenze di un organo amministrativo. Tali linee guida hanno, poi, un duplice contenuto: da un lato attuano l’art. 31, comma 5, dall’altro lato sembrano voler fornire indicazioni interpretative delle disposizioni dell’art. 31 codice nel suo complesso.

Il documento approvato in via definitiva è suddiviso nei seguenti paragrafi e sub-paragrafi:

I. Indicazioni di carattere generale in materia di RUP, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del codice dei contratti pubblici

  • 1. Ambito di applicazione
  • 2. Nomina del responsabile del procedimento
  • 3. Compiti del RUP in generale​

II. Compiti specifici del RUP, requisiti di professionalità, casi di coincidenza del RUP con il progettista o il direttore dei lavori o dell’esecuzione, ai sensi dell’art. 31, comma 5 del Codice dei contratti pubblici

  • 4. Requisiti di professionalità del RUP
  • 5. Compiti del RUP per i lavori, nelle fasi di programmazione, progettazione e affidamento
  • 5.1. Indicazioni generali
  • 5.2. Verifica della documentazione amministrativa da parte del RUP
  • 5.3. Valutazione delle offerte anormalmente basse
  • 6. Compiti del RUP per i lavori nella fase di esecuzione
  • 7. Requisiti di professionalità del RUP per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi
  • 8. Compiti del RUP per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi
  • 9. Importo massimo e tipologia di lavori per i quali il RUP può coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori
  • 10. Importo massimo e tipologia servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dell’esecuzione del contratto
  • 11. Responsabile del procedimento negli acquisti centralizzati e aggregati

Rileviamo, preliminarmente, che le nuove linee guida sono notevolmente modificate rispetto a quelle approvate in via provvisoria il 21 giugno e sottoposte al parere del Consiglio di Stato.

Leggendo, con attenzione, il paragrafo 4 relativo ai “Requisiti di professionalità del RUP per appalti e concessioni di lavori” notiamo come sono sparite molte delle precedenti indicazioni. Il provvedimento approvato, in via definitiva dall’ANAC contiene, adesso, alcuni box in cui sono riassunte le disposizioni dei vari paragrafi.

Per quanto concerne la nomina, nel provvedimento è precisato che le funzioni di RUP non possono essere assunte dal personale che versa nelle ipotesi di cui al comma 2 dell’art. 42 del Codice (conflitto di interessi), né dai soggetti che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, ai sensi dell’art. 35-bis del d.lgs. 165/2001. Il ruolo di RUP è, di regola, incompatibile con le funzioni di commissario di gara e di presidente della commissione giudicatrice (art. 77, comma 4 del Codice), ferme restando le acquisizioni giurisprudenziali in materia di possibile coincidenza.

Per quanto concerne i requisiti di professionalità per appalti e concessioni di lavori, il RUP deve essere in possesso di titolo di studio e di esperienza e formazione professionale commisurati alla tipologia e all’entità dei lavori da affidare. Per appalti di particolare complessità, a decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti di cui all’art. 38 del Codice, il RUP deve possedere anche la qualifica di project manager.

Per quanto concerne la fase di programmazione, il RUP formula proposte e fornisce dati e informazioni utili al fine della predisposizione del programma triennale dei lavori pubblici e dei relativi aggiornamenti annuali e di ogni altro atto di programmazione.

Nella fase dell’affidamento, il RUP si occupa della verifica della documentazione amministrativa ovvero, se questa è affidata ad un seggio di gara istituito ad hoc oppure ad un apposito ufficio/servizio a ciò deputato, esercita una funzione di coordinamento e controllo, e adotta le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate.

Nella fase dell’esecuzione, il RUP, avvalendosi del direttore dei lavori, sovraintende a tutte le attività finalizzate alla realizzazione degli interventi affidati, assicurando che le stesse siano svolte nell’osservanza delle disposizioni di legge, in particolare di quelle in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, e garantendo il rispetto dei tempi di esecuzione previsti nel contratto e la qualità delle prestazioni.

Per quanto concerne i requisiti di professionalità per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi, il RUP deve essere in possesso di titolo di studio e di esperienza e formazione professionale commisurati alla tipologia e all’entità dei servizi e delle forniture da affidare. Per appalti di particolare complessità; il RUP deve possedere un titolo di studio nelle materie attinenti all’oggetto dell’affidamento e, a decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti di cui all’art. 38 del Codice, anche la qualifica di project manager.

In riferimento ai compiti per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi, il RUP, nelle procedure di affidamento di contratti di servizi e forniture, formula proposte agli organi competenti e fornisce agli stessi dati e informazioni nelle varie fasi della procedura. Fornisce all’organo competente dell’amministrazione aggiudicatrice, per gli atti di competenza, dati, informazioni ed elementi utili anche ai fini dell’applicazione delle penali, della risoluzione contrattuale e del ricorso agli strumenti di risoluzione delle controversie, nonché ai fini dello svolgimento delle attività di verifica della conformità delle prestazioni eseguite con riferimento alle prescrizioni contrattuali.

Relativamente, poi, all’importo massimo e tipologia di lavori per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dei lavori, il RUP può svolgere, per uno o più interventi e nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore lavori ovvero di direttore dell’esecuzione, a condizione che sia in possesso del titolo di studio, della formazione e dell’esperienza professionale necessaria e che non intervengano cause ostative alla coincidenza delle figure indicate nel presente documento.

Per ultimo, in caso di acquisti centralizzati e aggregati, le funzioni di responsabile del procedimento sono svolte dal RUP della stazione appaltante e dal RUP del modulo aggregativo secondo le rispettive competenze, evitando la sovrapposizione di attività.

A cura di Arch. Paolo Oreto

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