Nuovo Codice Appalti e Linee Guida ANAC: le criticità rilevate dalle Commissioni riunite Camera e Senato

Sarà inviata il 2 agosto 2016 la lettera congiunta dei due presidenti Ermete Realacci e Altero Matteoli contenente le principali criticità rilevate dalle Com...

01/08/2016
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Nuovo Codice Appalti e Linee Guida ANAC: le criticità rilevate dalle Commissioni riunite Camera e Senato

Sarà inviata il 2 agosto 2016 la lettera congiunta dei due presidenti Ermete Realacci e Altero Matteoli contenente le principali criticità rilevate dalle Commissioni congiunte Ambiente della Camera e Lavori pubblici del Senato sulle prime 5 linee guida definite dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

In particolare, le Commissioni risponderanno con un parere informale alla "cortesia" dell'ANAC che, pur non essendo obbligata, ha deliberato di acquisire, prima dell’approvazione dei documenti definitivi, i pareri del Consiglio di Stato, della Commissione VIII - Lavori pubblici, comunicazioni del Senato della Repubblica e della Commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Le 5 linee guida sulle quali si esprimeranno sono quelle su:

  • il responsabile unico del procedimento (RUP);
  • l’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV);
  • i servizi di ingegneria e architettura (SIA);
  • le procedure sottosoglia
  • le commissioni giudicatrici.

Da indiscrezioni, sembrerebbe che i suggerimenti più importanti contenuti nella lettera riguarderanno l’opportunità di blindare il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per evitare la possibilità del ritorno del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, rimettere in gioco i RUP con titoli di studio diversi dalla laurea ma che posso vantare un’esperienza maturata negli anni passati e la necessità di accelerare sui bandi tipo per snellire il lavoro delle stazioni appaltanti.

Non si hanno, invece, notizie dei due testi (direzione lavori e direzione dell'esecuzione di servizi e forniture) che, in riferimento alle previsioni contenute nell’articolo 111, comma 1 del nuovo Codice dovranno essere approvati con Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e che dovranno essere sottoposti al formale parere delle Commissioni e del Consiglio di Stato. I due provvedimenti sono stati approvati dall’ANAC il 21 giugno ma, a tutt’oggi, non sono trasmessi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alle competenti Commissioni di Camera e Senato.

Con l’occasione ricordiamo che mercoledì 3 agosto alle ore 15 ci saranno Interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle infrastrutture che supponiamo saranno incentrate sul problema del nuovo Codice dei contratti.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it