Nuovo Codice Appalti: positivo il commento di Assistal

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. n. 50/2016 ha chiuso un'interminabile attesa per le nuove regole sui lavori pubblici. Le nuove regole e ...

27/04/2016
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Nuovo Codice Appalti: positivo il commento di Assistal

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. n. 50/2016 ha chiuso un'interminabile attesa per le nuove regole sui lavori pubblici.

Le nuove regole e un'entrata in vigore lampo che non ha lasciato il tempo necessario per la metabolizzazione della nuova disciplina, non sono state accolte positivamente da molti operatori del settore che hanno evidenziato le tante criticità di un provvedimento probabilmente nato troppo frettolosamente (considerati i tempi della delega e le scadenze comunitarie) e senza la necessaria concertazione con tutti gli attori che dopo un coinvolgimento totale nella fase di redazione della legge delega, sono stati messi alla porta al momento della elaborazione del provvedimento vero e proprio.

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Non solo critiche, però, per il nuovo provvedimento che ha ricevuto anche qualche approvazione in merito al subappalto e alla reintroduzione dell'anticipazione del 20%. In particolare, ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti) ha parlato di un "testo rivoluzionario che fa propri principi fondamentali che l’Associazione sostiene a pieno titolo".

“Si chiude finalmente l’era delle aggiudicazioni con i ribassi anomali – ha affermato con soddisfazione Angelo Carlini, Presidente di ASSISTAL - La svolta nei criteri di aggiudicazione, infatti, rappresenta un nuovo punto di partenza che permetterà di favorire criteri in grado di coniugare offerte tecniche ed economiche di alto livello”.

Secondo il Presidente ASISSITAL, tra le novità più rilevanti vi è quella relativa alla quota di subappalto che non potrà superare il 30% dell’importo complessivo del contratto. “A ben guardare – afferma Angelo Carlini - il limite generalizzato del 30% al subappalto costituisce una vera e propria rivoluzione anche per ciò che attiene i criteri di qualificazione in sede di gara; rappresenta, di fatto, la cancellazione della categoria prevalente e la necessità che il concorrente dovrà essere qualificato per ciascuna singola opera prevista in contratto: finalmente si afferma la pari dignità tra gli operatori”.

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un plauso anche alla reintroduzione dell’anticipazione del 20% del prezzo nei confronti delle imprese, "Un’anticipazione - secondo ASSISTAL - subordinata alla costituzione di una garanzia fidejussoria, che sarà corrisposta all’appaltatore in riferimento al valore stimato dell’appalto e che sarà erogata entro quindici giorni dall’effettivo inizio dei lavori".

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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