Nuovo Codice Appalti: primi segnali di difficoltà attuativa della Riforma

A distanza di due mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti (D.Lgs. n. 50/2016) mentre siamo, ancora, in attesa dell’annunciato errata-corri...

20/06/2016
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Nuovo Codice Appalti: primi segnali di difficoltà attuativa della Riforma

A distanza di due mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti (D.Lgs. n. 50/2016) mentre siamo, ancora, in attesa dell’annunciato errata-corrige, che da indiscrezioni dovrebbe essere una vera e propria ripubblicazione integrale del D.Lgs. n. 50/2016, non possiamo non constatare come non sia stata rispettata la prima scadenza prevista a 60 giorni dalla data di pubblicazione del codice stesso sulla Gazzetta Ufficiale.

Si tratta del Decreto Ministro della Giustizia relativo alle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività che possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati quale criterio o base di riferimento ai fini dell’individuazione dell’importo dell’affidamento che avrebbe dovuto essere emanato entro il 18 giugno 2016.

Tra l’altro si avvicinano sempre di più le scadenze:

  • del 18 luglio 2016 relativa ad ulteriori 13 provvedimenti
  • del 19 luglio 2016 relativa ad ulteriori 2 provvedimenti
  • del 31 luglio 2016 relativa ad ulteriori 2 provvedimenti

per un totale di 17 provvedimenti per i quali nutriamo seri dubbi sul rispetto delle scadenze.

Entrando nel dettaglio, è possibile osservare come la scadenza del 18 luglio non sarà rispettata perché propedeutica alla stessa sarebbe stata la pubblicazione di un decreto del ministero delle Infrastrutture, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici con cui avrebbero dovuto essere definiti i contenuti della progettazione nei tre livelli progettuali.

La pubblicazione (senza alcuna scadenza) di questo ultimo decreto è prevista all’articolo 23, comma 3 del nuovo Codice e l’unica notizia che in atto abbiamo è relativa ad una prima riunione con la speranza di arrivare in dirittura d’arrivo entro l’estate. Non si capisce come mai per il nuovo decreto parametri sia stata inserita una scadenza a 60 giorni quando, invece, per la definizione dei livelli di progettazione non ci sia alcuna scadenza: è questo uno dei tanti punti interrogativi che si pongono dopo la pubblicazione e l’entrata in vigore del nuovo Codice.

Risulta, anche, evidente che tra tutti i provvedimenti che dovranno adottare i ministeri e l'Anac, l'aggiornamento dei parametri relativi ai compensi di progettazione non è certamente una priorità.

La mancata pubblicazione entro il 18 giugno del nuovo decreto parametri è un primo segnale sulle difficoltà che incontreranno Governo ed ANAC a portare avanti la riforma degli appalti che iniziata con la legge delega n. 11/2016 e proseguita con il D.Lgs. n. 50/2016 dovrebbe essere definita con ben 64 provvedimenti (vedi tabella allegata) dei quali 45 a carico dei Ministeri e 19 a carico dell’ANAC

Dalla tabella allegata alla presente notizia è, infine, possibile rilevare che:

  • 1 avrebbe dovuto essere predisposto entro il 18/06/2016 (60 giorni);
  • 13 devono essere predisposti entro il 18/7/2016 (90 giorni);
  • 2 deve essere predisposto entro il 19/07/2016 (tre mesi);
  • 2 devono essere predisposti entro il 31/7/2016 (data fissa);
  • 1 deve essere predisposto entro il 17/08/2016 (120 giorni);
  • 4 devono essere predisposti entro il 19/10/2016 (sei mesi);
  • 1 deve essere predisposto entro il 31/12/2016 (data fissa);
  • 6 devono essere predisposti entro il 19/4/2017 (1 anno);
  • per 34 provvedimenti non è previsto alcun termine.

A cura di arch. Paolo Oreto