Ordigni bellici inesplosi (Obi): dal 26 giugno 2016 parte l'obbligo di valutazione del rischio

La Legge n. 177/2012, modificando l'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), ha previsto che a partire dal 26 giugno 2016 il coordinatore pe...

30/05/2017
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Ordigni bellici inesplosi (Obi): dal 26 giugno 2016 parte l'obbligo di valutazione del rischio

La Legge n. 177/2012, modificando l'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), ha previsto che a partire dal 26 giugno 2016 il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) effettui l'analisi dei rischi presenti in cantiere facendo attenzione anche al rischio di esplosione derivante dall'innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo.

Considerato che si stima ci siano in Italia circa 15.000 tonnellate di ordigni inesplosi, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, su proposta del Gruppo di Lavoro Sicurezza coordinato dal Consigliere Gaetano Fede, dopo una fattiva e concreta collaborazione con numerosi Ordini provinciali e con il Genio Militare di Padova e Caserta, ha approvato le "Linee Guida per la valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi", pubblicate con la circolare 26 maggio 2017, n. 69, finalizzate ad indirizzare gli approcci dei CSP riguardo all'obbligo di valutazione del rischio derivante dal rinvenimento di ordigni bellici inesplosi (obi).

Ricordiamo che la valutazione del rischio inerente la presenza di ordigni bellici inesplosi si riferisce alle attività di scavo, di qualsiasi profondità e tipologia, come espressamente previsto dall'art. 28 del d.lgs. n. 81/2008, rientranti nel campo di applicazione del titolo IV.

Le linee guida:

  • introducono un insieme di raccomandazioni sviluppate sulla base delle conoscenze disponibili;
  • sono redatte allo scopo di rendere appropriato, e con elevati standard di qualità, l'approccio e il comportamento del CSP per la valutazione del rischio di rinvenimento di obi;
  • rappresentano la base di partenza per progettare le più adeguate misure di prevenzione e protezione in analogia all'adozione di approcci, comportamenti e "modus operandi" commisurati agli scenari di rischio prevedibili.

Le linee guida sono strutturate in 7 capitoli e 3 allegati:

  1. Premessa
  2. Riferimenti normativi
  3. Campo di applicazione
  4. Le figure coinvolte: ruoli e responsabilità
  5. Contenuti minimi del PSC
  6. Analisi preliminari: storica, documentale e strumentale
  7. Costi della sicurezza

Allegati

  • Appendice 1 – Modifiche al testo unico sulla sicurezza introdotte dalla L. 177/12
  • Appendice 2 – Procedura tecnico-amministrativa prevista dal Ministero della Difesa
  • Appendice 3 – Giurisdizioni dei reparti infrastrutture del Ministero della Difesa

Il allegato le linee guida del CNI.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it