Prestazione professionale Gratuita: per la Corte dei Conti aumenta il prestigio del Progettista

L’offerta di gratuita prestazione non va ad inficiare l’obbligo della necessaria selezione tecnica, elemento quest’ultimo imprescindibile nell’affidamento di...

22/02/2016
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Prestazione professionale Gratuita: per la Corte dei Conti aumenta il prestigio del Progettista

L’offerta di gratuita prestazione non va ad inficiare l’obbligo della necessaria selezione tecnica, elemento quest’ultimo imprescindibile nell’affidamento di opere pubbliche da parte di stazioni appaltanti soggette all’applicazione del Codice degli Appalti. Ma non solo, l’indiretto vantaggio, anche economico, discendente dall’aver conseguito uno specifico incarico professionale, anche se gratuito, concorrerà ad accrescere il prestigio professionale e la notorietà da parte del progettista.

Lo ha affermato la Corte dei Conti con la Deliberazione n. 17572 del 12 febbraio 2016 resa in riferimento alla proposta di delibera a firma del dirigente del Settore Pianificazione del Comune di Catanzaro, arch. Giuseppe Lonetti, che ha previsto la possibilità di costituire uno staff tecnico per la redazione del Piano Strutturale Comunale (P.S.C.), ricorrendo ad apporti professionali esterni prestati a titolo gratuito a favore dell'Ente.

Prima di proporre questa delibera, infatti, il Comune di Catanzaro ha chiesto un parere alla Corte dei Conti la legittimità di collaborazioni a titolo gratuito da parte di professionisti di vario genere (architetti, ingegneri, geometri, avvocati) a soggetti esterni alla propria organizzazione. Un parere arrivato puntuale e che certamente è destinato a far parlare.

Ricordiamo che la vicenda trae le sue origini da una proposta di delibera del Comune di Catanzaro che, dopo aver appurato l’impossibilità di procedere all'affidamento dell'incarico per la redazione del Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) per carenza di risorse economiche adeguate, ha pensato di procedere all'affidamento dell'incarico a titolo gratuito quale “atto di liberalità” (leggi articolo).

Nonostante le rimostranze di Ordini professionali e Sindacati, il Comune di Catanzaro è andato diritto per la sua strada chiedendo un parere di legittimità alla Corte dei Conti che, trascurando alcune decisioni dell’ex Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici (oggi Anticorruzione) che in passato avevano fatto ritirare bandi di questa natura, ha dato il via libera al bando affermando che l’Amministrazione può procedere all’indizione di un bando pubblico per il conferimento di incarico gratuito di redazione del nuovo Piano Strutturale Comunale con la previsione del mero rimborso delle spese sostenute. Il bando, però, precisa la Corte dei Conti, dovrà integrare tutti gli elementi necessari per l’esatta individuazione del contenuto della prestazione richiesta al fine di consentire la valutazione oggettiva delle offerte presentate dai tecnici interessati a prestare gratuitamente la propria opera professionale.

Ma non solo, secondo la Corte dei Conti la procedura concorsuale deve essere in linea con il principio di rispetto della libera concorrenza, nonché di quello di leale concorrenza previsto da ogni codice deontologico professionale, in quanto l’offerta gratuita di prestazione non va ad inficiare l’obbligo comunque della necessaria selezione tecnica. Inoltre, precisa la Corte, l’indiretto vantaggio, anche economico, discendente dall’aver conseguito quello specifico incarico professionale, concorrerà ad accrescere il prestigio professionale e la notorietà da parte del progettista incaricato, ma la gratuità non sarò suscettibile di diventare elemento potenzialmente discriminante e spendibile in successive comparazioni con altri professionisti.

Peccato che la Corte dei Conti non abbia tenuto in considerazione il Codice deontologico di molte professioni ordinistiche che, come quello degli Architetti, definisce “pratica concorrenziale scorretta e distorsiva dei normali equilibri del mercato” la richiesta di compensi palesemente sottostimati o l’assenza stessa di compensi (gratuità). Pratica scorretta che costituisce grave infrazione disciplinare punibile con la sospensione e cancellazione dall’Albo.

Certo che la questione non terminerà nel breve, sono in attesa di un ricorso all’Anticorruzione da parte degli Ordini professionali o di qualche zelante Sindacato.

A cura di Ing. Gianluca Oreto