Riforma PA : in dirittura d'arrivo l'ultimo provvedimento

"Abbiamo portato 11 decreti in Consiglio dei ministri e siamo in dirittura d'arrivo per la bollinatura dell'ultimo". Queste le parole del Ministro della Pubb...

26/02/2016
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Riforma PA : in dirittura d'arrivo l'ultimo provvedimento

"Abbiamo portato 11 decreti in Consiglio dei ministri e siamo in dirittura d'arrivo per la bollinatura dell'ultimo". Queste le parole del Ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia durante l'incontro con i giornalisti del 25 febbraio in Conferenza delle Regioni.

Il Ministro Madia ha risposto subito alla domanda del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che chiedeva quale fosse la filosofia della riforma della Pubblica amministrazione e se vi fosse una visiona centralista, affermando "Assolutamente no. Dobbiamo consegnare al cittadino una Repubblica che nel suo insieme dia risposte con certezza di regole e di tempi. Questa è la visione di tutta la riforma della Pubblica amministrazione, non una serie di amministrazioni che agiscono isolate ma una Repubblica che nel suo insieme e a tutti i livelli di governo deve dare al cittadino un insieme di regole certe con tempi certi e servizi di qualità atti a soddisfare i suoi bisogni".

Il Presidente del Veneto Zaia ha, infatti, sottolineato "Non posso però non rilevare che c'è una visione neocentralista che non immagina un'Italia del futuro federale ma sempre più governata da Roma e a noi non va bene. Questa visione si vede nella reintroduzione della clausola di supremazia statale e nel fatto che non vengono obbligate le Regioni a statuto speciale ad avere i costi standard. Penso che questo crea un problema ai cittadini che vorrebbero che tutta l'Italia fosse virtuosa. Se i costi standard fossero applicati seriamente avremmo 30 miliardi di risparmi ovvero un terzo degli interessi sul debito pubblico. Abbiamo molte aree inesplorate, il vero tema è che non si può trasformare tutto attraverso  decreti, la vera semplificazione passa attraverso una riduzione della catena decisionale in modo tale che non ci siano tanti interlocutori nel processo".

Soddisfatto il Ministro Madia dell'esito dell'incontro con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome: "se dai territori arriveranno pareri presto, il Consiglio di stato ha già iniziato a dare i pareri sui decreti, poi ci saranno i pareri delle Commissioni, credo in un paio di mesi dovremmo avere questi 11 decreti sulla Pa in Gazzetta ufficiale".

"È stato un ottimo incontro - ha concluso il Ministro della Pubblica amministrazione - abbiamo condiviso che per avere effetti sulle persone la riforma della Pa deve essere implementata dai territori. Ci saranno, spero, dei pareri da parte della Conferenza Unificata che non faranno altro che migliorare la parte normativa per poi tutti insieme lavorare ad una rapida implementazione che porti ad un miglioramento della vita dei cittadini. Noi dobbiamo portare velocità, certezza di tempi e di regole, questo significa portare velocità anche nel resto delle riforme che il Governo sta portando avanti. Se non funziona la Pa si bloccano i servizi al cittadino, la riforma della Pa è la riforma delle riforme".

In riferimento ai tempi e alle esigenze di riforma, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, ha affermato di ritenere probabile un parere delle Regioni entro le prossime settimane. "Stamattina - ha affermato Bonaccini - abbiamo avuto un ottimo motivo di confronto. Abbiamo trasferito al ministro questa necessità: abbiamo bisogno che vi sia una riforma che deve essere fatta bene, che introduca elementi di modernizzazione, semplificazione ed efficienza nelle Pubbliche amministrazioni. Siamo già pronti: la prossima settimana o quella successiva saremo in grado di poter esprimere i pareri sui decreti".

Soddisfatto anche il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli: "Da parte del ministro un obiettivo condivisibilissimo, ovvero quello di accorciare i tempi, di dare certezza a chi fa un investimento, a chi segue un percorso di sviluppo del proprio territorio. C'è un coinvolgimento delle regioni per una forte condivisione per dare risposte in tempi certi a chi investe ella crescita".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it