Riorganizzazione uffici MiBAC, il decreto penalizza l’utilizzo di rilevanti beni culturali in Basilicata

“Nelle nuove decisioni del Ministro Franceschini di riorganizzazione degli uffici periferici del Mibac (leggi articolo), tra cui la nuova articolazione terri...

27/01/2016
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Riorganizzazione uffici MiBAC, il decreto penalizza l’utilizzo di rilevanti beni culturali in Basilicata

Nelle nuove decisioni del Ministro Franceschini di riorganizzazione degli uffici periferici del Mibac (leggi articolo), tra cui la nuova articolazione territoriale delle Soprintendenze, c’è sola una Soprintendenza per la Basilicata con sede a Potenza che penalizza Matera”. Ad affermarlo il capogruppo del gruppo Cd, Nicola Benedetto, che sulla questione ha presentato una mozione.

Il consigliere lamenta che “il decreto del 25 gennaio 2016 a firma del Ministro Franceschini, di modifica del precedente decreto ministeriale 23 dicembre 2014, recante organizzazione e funzionamento dei musei statali, prevede l’accorpamento al Polo museale della Basilicata del Castello di Lagopesole, della Chiesa del Cristo flagellato ed ex ospedale di San Rocco di Matera, del Palazzo De Lieto di Maratea”.

Tenuto conto che il trasferimento al Mibac delle tre strutture culturali di fatto ne impedisce l’utilizzo come accaduto sinora come location per iniziative e attività per convegni, incontri di studio e l’allestimento di mostre”, Benedetto ha sollecitato il Consiglio regionale ad impegnare il Presidente della Giunta a “ridefinire con il Ministro Franceschini i contenuti del decreto che penalizza l’utilizzo di rilevanti beni culturali”.

Si trattaspiega Benedettodi affermare il principio della piena programmazione del nostro patrimonio culturale e quindi della sua migliore e più efficace fruizione. La valutazione da fare è quella di estendere l’utilizzo dei contenitori culturali che soprattutto a Matera sono da tempo location scelte per molte iniziative di prestigio e non certo quella di sottoporli a rigidi regolamenti ministeriali che ne riducono l’impiego. Pensiamo che i programmi di Matera 2019 non possono permetterselo e che quindi la Giunta regionale debba far prevalere le proprie prerogative di programmazione nei settori della cultura e del turismo culturale”.

A cura di Regione Basilicata