Riqualificazione Periferie: al via il concorso d’idee nazionale con bando-tipo Concorrimi

Dopo aver terminato la prima fase di individuazione dei dieci siti di periferie urbane da riqualificare, è partito ufficialmente il concorso di idee nazional...

15/09/2016
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Riqualificazione Periferie: al via il concorso d’idee nazionale con bando-tipo Concorrimi

Dopo aver terminato la prima fase di individuazione dei dieci siti di periferie urbane da riqualificare, è partito ufficialmente il concorso di idee nazionale per la riqualificazione per le stesse aree bandito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - DGAAP e il CNA, e che si svolgerà esclusivamente online mediante l'utilizzo della piattaforma innovativa messa a punto dall’Ordine Architetti Milano.

Il concorso di idee per la riqualificazione delle dieci aree urbane periferiche ha l'obiettivo di promuovere 10 interventi di riqualificazione di periferie urbane ricadenti sul territorio nazionale, incentivando il coinvolgimento di giovani progettisti (under 35) la cui presenza sarà obbligatoria all'interno dei gruppi che vorranno presentare una proposta.

Le aree selezionate sono le seguenti:

  • Il quartiere Toscanini ad Aprilia (Latina);
  • Case minime in rione Belvedere a Corato (Bari);
  • l’ex Casa Cioni in frazione Avane a Empoli (Firenze);
  • il Parco della Salinella a Marsala (Trapani);
  • la Cittadella dello sport a S. Filippo Neri, allo Zen (Palermo);
  • i rioni Trabocchetto e Sant’Anna a Reggio Calabria;
  • l’ex Convento in rione Cappuccini a Ruvo di Puglia (Bari);
  • il quartiere Praissola a San Bonifacio (Verona);
  • l’ex Collegio Carta-Meloni a Santu Lussurgiu (Oristano);
  • il quartiere Latte Dolce a Sassari

Ricordiamo che la piattaforma Concorrimi (http://www.concorrimi.it) è già stata utilizzata per ridisegnare alcune aree strategiche di Milano, Varese, Torino, Bergamo (leggi articolo), a Genova per il "Blueprint" di Renzo Piano (leggi articolo) e per il maxi-bando delle #Scuoleinnovative (leggi articolo), per un totale di 15 concorsi banditi, di cui 8 conclusi - partecipanti 1100, nessun ricorso, vincitori tutti under 35.

"È ora di portare le periferie al centro del progetto della città - ha commentato Valeria Bottelli, presidente dell’Ordine Architetti Milano - fecondarle con nuovi e continui interventi, anche a piccola scala, intervenendo sui limiti del contesto urbano. Per rigenerare le necessità urbanistiche, culturali, estetiche e sociali della città sostenibile".

"Fondamentale l’aspetto tecnologico del metodo concorrimi - conclude l’arch. Bottelli - ma altrettanto importante è ciò che consegue a questa procedura: l’affermazione della qualità del progetto, sulla quale la commissione può concentrarsi, per di più non temendo ricorsi".

Ricordiamo pure che i Sindaci dei Comuni nel cui territorio ricadono le aree selezionate e ammesse al concorso, hanno assunto, in sede di selezione, l’impegno di affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso, ai sensi del comma 6 dell’art. 156 del D.Lgs. n. 50/2016, a mezzo di procedura negoziata senza bando, a condizione che gli stessi vincitori comprovino, anche successivamente alla proclamazione, il possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica di cui al presente articolo, in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.

Di seguito il calendario del Concorso:

  • 12.09.2016 - pubblicazione del bando (allegato al presente articolo)
  • 12.10.2016 ore 23:59:59 - presentazione dei quesiti;
  • 18.10.2016 ore 23:59:59 - pubblicazione delle risposte ai quesiti;
  • 11.11.2016 ore 16:00:00 - ricezione delle proposte ideative;
  • 12.11.2016 ore 11:00:00- prima seduta pubblica della Commissione Giudicatrice;
  • 18.11.2016 - pubblicazione degli esiti del concorso.

Premi

Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito per ciascuna delle dieci aree oggetto del concorso. Ai dieci concorrenti redattori delle proposte ideative classificate al primo posto (una per ciascuna area), sarà attribuito un premio di €. 10.000,00 (al lordo di IVA e contributi previdenziali).

Elaborati richiesti - Fase unica

La proposta ideativa dovrà riguardare solo una delle aree da riqualificare, poste a concorso e dovrà essere sviluppata con gli elaborati seguenti:

  • n. 1 relazione descrittiva, utile ad illustrare i criteri guida delle scelte progettuali in relazione agli obiettivi previsti dal bando e alle caratteristiche dell’intervento e stima sommaria dell’intervento. Dovrà essere contenuta in un numero massimo di 2500 battute, spazi inclusi, in formato UNI A4 su file PDF, orientamento in senso verticale, per un totale di max 2 facciate;
  • n. 3 (tre) tavole nel formato UNI A3, orientamento in senso orizzontale, su file PDF, contenente rappresentazioni grafiche, immagini, testo e quant’altro utile a rappresentare l’idea progettuale.

Affidamento dello sviluppo degli ulteriori livelli progettuali

I Sindaci dei Comuni nel cui territorio ricadono le aree selezionate e ammesse al concorso, hanno assunto, in sede di selezione, l’impegno di affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso, ai sensi del comma 6 dell’art. 156 del D.Lgs. n. 50/2016, a mezzo di procedura negoziata senza bando, a condizione che gli stessi vincitori comprovino, anche successivamente alla proclamazione, il possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica di cui al presente articolo, in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.

Al fine di quantificare i requisiti speciali richiesti per la procedura negoziata a cui ricorrere per l’attribuzione del servizio di progettazione dei livelli successivi (progetto di fattibilità tecnico-economica, definitiva ed esecutiva anche in unico livello), le categorie e le ID delle opere saranno individuate sulla base dei contenuti della proposta ideativa a base di gara, applicando, per il calcolo, il D.M. 17 giugno 2016, a cui fa riferimento l’art. 24, comma 8, del D.Lgs.50/2016.

In particolare, per l’affidamento dell’incarico, relativo ai livelli progettuali da sviluppare, con le modalità di cui al presente articolo, saranno richiesti i seguenti requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-amministrativa:

  • all’avvenuto espletamento, nell’arco della carriera professionale e sino alla data di pubblicazione del presente bando, dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria, di cui all’art. 3, lett. vvvv) del Codice, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe e categoria pari ad 1 volta l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie;
  • all’avvenuto svolgimento, nell’arco della carriera professionale e sino alla data di pubblicazione del presente bando, di due servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria, di cui all’art. 3, lett. vvvv) del Codice, relativi ai lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore a 0,40 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell’affidamento.

I sopraelencati requisiti sono estesi all’intera carriera professionale, al fine di garantire la più ampia partecipazione dei soggetti di cui al precedente art. 3, in linea con le indicazioni riportate nella parte II (capacità tecnica) dell’allegato XVII al D.Lgs.50/2016.

Qualora l’autore del progetto vincitore non fosse in possesso dei requisiti sopra elencati, potrà associarsi con altri soggetti di cui all’articolo 46, comma 1 del D.Lgs.50/2016, che ne siano in possesso, nelle forme del raggruppamento temporaneo e/o ricorrere allo strumento dell’avvalimento previsto dall’art. 89 del D.Lgs. n. 50/2016.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it