Sanatoria edilizia Sicilia: niente condono entro i 150 metri dalla battigia

Inammissibile l'emendamento che avrebbe permesso in Sicilia il condono degli abusi edilizi commessi entro i 150 metri della costa, ovvero quelli definiti "in...

01/08/2016
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Sanatoria edilizia Sicilia: niente condono entro i 150 metri dalla battigia

Inammissibile l'emendamento che avrebbe permesso in Sicilia il condono degli abusi edilizi commessi entro i 150 metri della costa, ovvero quelli definiti "insanabili".

A comunicarlo è il deputato all'ARS Giampiero Trizzino che attraverso i suoi canali social ha commentato "L'emendamento che legalizzava le tonnellate di cemento abusivo nelle coste è stato appena dichiarato inammissibile dal Presidente dell'Aula, Giovanni Ardizzone. Non possiamo che apprezzare l'atto di coerenza con il quale si chiude una pagina nera della politica regionale".

Nonostante l'apprezzamento verso la bocciatura di un emendamento che aveva già scosso l'opinione pubblica, il deputato grillino Trizzino ha anche denunciato il comportamento in Commissione Ambiente: "Allo stesso tempo, però, non è possibile tacere sull'ipocrisia che ha aleggiato in queste ultime ore. Lungi da noi aizzare gli uni contro gli altri in un momento delicato come quello che i deputati siciliani saranno chiamati ad affrontare nella seduta d’Aula di domani, dove si voterà un legge storica, la riforma edilizia, ma quando è troppo è troppo: i siciliani devono sapere la verità e devono sapere come sono andati i fatti.

Il famigerato emendamento sulla sanatoria edilizia nelle coste poteva essere stoppato già tre settimane fa. Carte alla mano, la Commissione ambiente - guidata dal Partito democratico- avrebbe potuto dichiararne l’inammissibilità da subito per violazione dei limiti costituzionali e chiudere definitivamente la partita.

Lo avrebbe potuto fare perché furono gli stessi uffici della Commissione a sollevare il conflitto costituzionale e ciò lo si legge dal verbale del 12 luglio 2016 (nr. 304, disponibile on line): “il Presidente [della Commissione] riporta sommariamente il contenuto di una nota preparata dagli uffici in merito ad una possibile incompatibilità costituzionale dell’emendamento […] indi pone in votazione l’emendamento”. 

In altre parole, la presidenza della Commissione avrebbe potuto bloccare la votazione semplicemente dichiarando l’inammissibilità dell’emendamento e lo avrebbe potuto fare, forte di quella nota scritta dagli stessi uffici della Commissione".

Secondo il deputato Trizzino "I fatti sono andati diversamente: quella nota fu letta e ciononostante l’emendamento fu dichiarato - paradossalmente - ammissibile. Dopo la sollevazione popolare del mondo ambientalista, questa mattina il Partito democratico, per pulirsi la faccia dall’errore, annunciava sui giornali di depositare in Aula una “pregiudiziale di costituzionalità” sull'emendamento, sostenendone – adesso - l'inammissibilità. Fortunatamente, su questa squallida vicenda dopo la nostra ferrea opposizione, è intervenuto il presidente Giovanni Ardizzione che ha chiuso la partita e bloccato definitivamente l’emendamento sul condono edilizio. Una vittoria del M5S, una vittoria per chi difende l’ambiente".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it