#Sbloccacantieri: le proposte dei costruttori sul tavolo del Vicepremier Matteo Salvini

Lo hanno già proposto nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti e lo hanno ribadito nell'incontro con il Vicepremier, ...

11/12/2018
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#Sbloccacantieri: le proposte dei costruttori sul tavolo del Vicepremier Matteo Salvini

Lo hanno già proposto nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti e lo hanno ribadito nell'incontro con il Vicepremier, Matteo Salvini, e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti: è necessario varare entro la fine dell'anno un decreto legge #sbloccacantieri per rimettere in moto i lavori nel settore dell'edilizia.

Questa la principale richiesta dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) guidati dal Presidente Gabriele Buia che ha invitato i suoi interlocutori ad una modifica della legge di bilancio per promuovere competitività e sviluppo a partire dalle infrastrutture. Il presidente dei costruttori ha sottoposto ai due esponenti del Governo le proposte dell’Ance per sbloccare le opere:

  • semplificazione delle procedure;
  • modifiche al Codice degli appalti (leggi articoli);
  • revisione dei reati di danno erariale e abuso d’ufficio per evitare la fuga dalla firma della Pa.

Solo con un’accelerazione della spesa su manutenzione, messa in sicurezza e sviluppo delle infrastrutture il Paese potrà crescere già nel 2019” ha ribadito il Presidente Ance.

Ricordiamo che sul D.Lgs. n. 50/2016, Edoardo Bianchi, Vice Presidente ANCE con delega alle Opere Pubbliche era entrato a gamba tesa affermando senza mezzi termini "Il Codice ha fallito. Subito un decreto legge con le misure urgenti per far ripartire i cantieri e poi una riforma organica con un regolamento attuativo cogente dedicato ai lavori pubblici". Sul Codice sono di prossima approvazione alcune modifiche con il D.L. Semplificazioni (leggi articolo) e un disegno di legge delega (leggi articolo) che con ogni probabilità ripenserà completamente la riforma del 2016.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it