Scuole sisma e dissesti: Per ANAC possibili affidamenti in deroga

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con la nota prot. 135996 del 19/9/2016 risponde ad un quesito formulato congiuntamente dalle due strutture di Miss...

06/10/2016
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Scuole sisma e dissesti: Per ANAC possibili affidamenti in deroga

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con la nota prot. 135996 del 19/9/2016 risponde ad un quesito formulato congiuntamente dalle due strutture di Missione di Palazzo Chigi dedicate all’edilizia scolastica (con a capo Laura Galimberti) e alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico (con a capo Mauro Grassi) precisando che la disciplina speciale, prevista all’articolo 9 del decreto-legge n. 133/2014 (cosiddetto “Sblocca Italia”) convertito dalla legge n. 164/2014 riguardante gli interventi di estrema urgenza in materia di vincolo idrogeologico, di normativa antisismica e di messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica - .AFAM, per interventi di importo fino alla soglia comunitaria risulta, ancora oggi anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti, vigente e coniuga, alle esigenze di celerità, i principi cardine della normativa sui contratti pubblici prevedendo comunque, nonostante il carattere di estrema urgenza, una forma semplificata di procedura competitiva.

L’ANAC nella nota di risposta precisa, anche, che il medesimo decreto ha attribuito all’ANAC stessa la facoltà di disporre controlli a campione e, quindi, effettua le dovute verifiche sui contratti in argomento, identificati attraverso i dati inviati dalle stazioni appaltanti secondo le modalità esplicitate nel Comunicato del Presidente del 5 febbraio 2015, al fine di accertare che le relative procedure siano effettivamente realizzate senza appesantimenti burocratici e con una tempistica adeguata al carattere dell'estrema urgenza previsto dalla norma, nonché nel rispetto delle disposizioni contenute, per quanto compatibili, nel d.lgs. 163/ 2006, ora abrogato e sostituito dal nuovo d.lgs. n.50/2016.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it