Terremoto centro-Italia: Dall’Anac OK sul nuovo decreto ma con rotazione degli incarichi

Il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, è intervenuto ieri 28 febbraio presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame de...

01/03/2017
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Terremoto centro-Italia: Dall’Anac OK sul nuovo decreto ma con rotazione degli incarichi

Il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, è intervenuto ieri 28 febbraio presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 4286 recante “Conversione in legge del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017".

Il Presidente Cantone ha espreso un giudizio “ampiamente positivo” nonostante si tratti di interventi “caratterizzati dalla logica dell’emergenza“. E in particolare vanno “nella giusta direzione” le norme sugli appaltatori, che garantiscono comunque dal rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Sul problema dell’appalto integrato come deroga al nuovo Codice dei contratti, nel corso dell’audizione, Cantone ha precisato che con le norme introdotte con l’articolo 5 del decreto legge in argomento il legislatore ha deciso di reintrodurre l’appalto integrato, ossia all’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione degli interventi, in deroga a quanto prevede il Codice dei contratti pubblici all’art. 59 ma tale deroga è giustificata per il fatto stesso di dover assicurare il ripristino delle condizioni necessarie per la ripresa delle attività scolastiche ed educative.

Per quanto concerne le attività di progettazione un secco “no” alla richiesta, nel caso di interventi di ricostruzione privata, di ammorbidire le norme sull'incompatibilità del rapporto tra direttore lavori e impresa. Cantone, in pratica, ha espresso forti perplessità sulla richiesta - avanzate dall’Ance - sulla necessità di una  riflessione in merito alla norma prevista all’articolo 34 comma 4 del DL 189/2016 che che , stabilisce che “il direttore dei lavori non deve avere in corso né avere avuto negli ultimi tre anni rapporti diretti di natura professionale, commerciale o di collaborazione, comunque denominati, con l’impresa affidataria dei lavori né rapporti di parentela con il titolare o con chi riveste cariche societarie nella stessa”. Per l’Ance, tale previsione costituisce un elemento di forte preoccupazione perché, in contesti territorialmente circoscritti come quelli colpiti dal terremoto, rischia di penalizzare le imprese locali mentre il parere contrario del Presidente Cantone è giustificato dal fatto che “La ricostruzione privata viene pagata dallo Stato e il direttore dei lavori svolge la funzione di garanzia sul controllo dell'esecuzione. Se il direttore dei lavori è un progettista utilizzato sistematicamente dall'impresa, che garanzia può dare della correttezza della conduzione dei lavori?”, si chiede il presidente dell'Anticorruzione.

Un “si”, invece, alle norme che favoriscano la rotazione dei professionisti per i piccoli incarichi, in particolare per la microzonazione sismica confermando che, tenuto conto dell’urgenza con la quale è necessario provvedere alle opere per la ricostruzione, ritiene opportuno prevedere la possibilità di affidare gli incarichi di progettazione per importi inferiori alle soglie comunitarie con una procedura negoziata che comunque garantisca un seppur minimo confronto concorrenziale fra cinque professionisti iscritti nell’elenco di cui al citato art. 34 ed ha, anche, aggiunt che “Si potrebbe valutare di inserire un riferimento esplicito al rispetto del criterio di rotazione degli inviti, in coerenza con la previsione di cui all’art. 36, co. 2, lettere b) e c) del nuovo Codice dei contratti.

Per ultimo, a proposito poi dell’utilizzo dei fondi per la struttura di missione, Cantone ha sottolineato il ruolo “centrale e indispensabile per evitare le infiltrazioni mafiose” della struttura stessa, che deve svolgere “controlli diretti utilizzando le forze di polizia” aggiugendo che soltanto così “può garantire che il tasso di infiltrazioni sia il minore possibile”.

In allegato il testo dell’audizione del 28 febbraio del Presidemte dell’Anac Raffaele Cantone ma, anche, il testo dell’audizione dell’Ance del 27 febbraio.

Riportiamo qui di seguito il video dell’udizione con la precisazione che quella del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone inizia al minuto 33.

 

 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it