Terremoto e gelo mettono in ginocchio l'Italia

"Il terremoto di Ottobre ha causato il mutamento dell’assetto idrogeologico. Sorgenti che prima davano acqua agli allevatori, adesso sono prosciugate. Il gel...

13/01/2017
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Terremoto e gelo mettono in ginocchio l'Italia

"Il terremoto di Ottobre ha causato il mutamento dell’assetto idrogeologico. Sorgenti che prima davano acqua agli allevatori, adesso sono prosciugate. Il gelo poi sta bloccando le tubature e dunque siamo in emergenza perché è difficile dare da bere agli animali. Dopo la neve fare ricognizione sentieri per possibile pericolo di frane".

Lo ha dichiarato Raffaele Capponi, Consigliere Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane ed agronomo della Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria che ha continuato "Il gelo sta bloccando le condutture e dunque molte aziende di allevamento non riescono a dare da bere agli animali. L’emergenza è soprattutto per bovini , suini e pecore.  Il terremoto di fine Ottobre ha causato lo spostamento delle falde acquifere. Dunque sorgenti che prima davano acqua adesso invece non la danno più perché si sono parzialmente prosciugate. Spesso gli allevatori prendevano acqua da tali sorgenti che invece oggi sono secche soprattutto per il cambiamento dell’assetto idrogeologico causato dal terremoto di Ottobre".

"Nelle zone terremotate ed in particolare in quelle dell’Umbria la vera emergenza è il gelo - ha proseguito Capponi - che sta creando seri problemi per l’approvvigionamento dell’acqua da parte degli allevatori . Il problema è serio".

Il riferimento all'ondata di gelo che sta colpendo l'Italia, Capponi ha proseguito "La neve caduta in questi giorni sulle zone terremotate rientra nella normalità . Quando sarà terminata l’ondata di gelo e di neve sarà necessario ricontrollare i sentieri ed in particolare quelli tra le gole delle montagne . Quando la neve si scioglierà potrebbero verificarsi frane e distacchi di rocce e dunque sarà necessario fare una radicale ricognizione dei luoghi e dei sentieri".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it