Vaccino: Unica dose a guariti Covid-19

Nei soggetti con pregressa infezione è prevista la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19

di Redazione tecnica - 04/03/2021
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Vaccino: Unica dose a guariti Covid-19

Il Ministero della Salute con la Circolare 3 marzo 2021, n. 8284 recante “Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2” intervine sul problema legato al numero di vaccinazioni necessario nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2.

Circolare del Ministero

Nella circolare del Ministero, predisposta a seguito del parere espresso dal Gruppo permanente sull’infezione da SARS-Cov-2 del Consiglio Superiore di Sanità conforme a quello espresso da AIFA, è precisato che è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa.

Un risparmo di 3 milioni di dosi

A seguito della circolare sarà possibile utilizzare per i soggetti con pregressa infezione nel Bollettino della protezione civile di ieri erano 2.976.274) un’unica dose risparmiando circa 3 milioni di dosi che sarà possibile utilizzare per altri soggetti.

Soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza

Nella circolare è, poi, precisato che la novità dell’unica dose non è da intendersi applicabile ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici. In questi soggetti, non essendo prevedibile la protezione immunologica conferita dall’infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa, si raccomanda di proseguire con la doppia dose per i tre vaccini a oggi disponibili.

Informazione su pregressa infezione

L’informazione relativa a una pregressa infezione da SARS-CoV-2 viene raccolta al momento della vaccinazione attraverso un modello di autocertificazione e si raccomanda che l’informazione anamnestica relativa a una pregressa infezione venga raccolta nel modo più completo e dettagliato possibile.

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it