Valorizzazione dei Piccoli Comuni, in Senato il disegno di legge

Dopo quasi un anno dall'approvazione da parte della Camera dei Deputati, approda al Senato il disegno di legge per la Valorizzazione dei Piccoli Comuni. U...

21/09/2017
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Valorizzazione dei Piccoli Comuni, in Senato il disegno di legge

Dopo quasi un anno dall'approvazione da parte della Camera dei Deputati, approda al Senato il disegno di legge per la Valorizzazione dei Piccoli Comuni.

Un provvedimento che stanzia 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023, che ha lo scopo di risollevare le sorti dei piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità, ovvero 5.585 Comuni, pari al 70% del totale presenti sul territorio italiano, per un totale di poco più di 10 milioni di italiani.

Ad annunciarlo è il primo firmatario del disegno di legge Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che ha parlato di "Un testo a lungo atteso, che è un’opportunità per tutto il Paese e propone un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Una legge che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa".

"Questo provvedimento - continua Realacci - è nato a partire da una mia proposta di legge che durante l’esame a Montecitorio è stata unificata con la analoga proposta della collega Terzoni ed è stato approvato all’unanimità dall’Aula. Una buona premessa perché a Palazzo Madama, dove è relatore del testo il senatore Vaccari, si arrivi all’approvazione definitiva con un’ampia maggioranza".

"L’importanza dei Piccoli Comuni - conclude il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera - si è vista anche nel terremoto con il ruolo fondamentale per la tenuta delle comunità svolto da tanti Sindaci. I nostri 5.585 Piccoli Comuni amministrano più della metà del territorio nazionale, in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it