Caro bollette e caro materiali: in Gazzetta il Decreto con gli aiuti

Azzerati gli oneri di sistema anche per il II trimestre 2022 e stanziati altri 150 milioni contro l'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione

di Redazione tecnica - 03/03/2022
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Caro bollette e caro materiali: in Gazzetta il Decreto con gli aiuti

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2022, n. 50, il decreto legge del 01 marzo 2022, n. 17 recante “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali". Il decreto risponde alle esigenze di mitigare gli effetti dell'aumento dei costi di energia e materiali, oltre a promuovere l'utilizzo di fonti rinnovabili e lo stoccaggio a lungo termine di risorse energetiche. Nel provvedimento sono anche presenti sostegni alle politiche industriali, a regioni ed enti locali oltre che ad alcune categorie di professionisti. Vediamone i dettagli.

Aiuti contro caro energia e caro materiali: il Decreto Legge

Differentemente dallo schema di decreto pubblicato nei giorni scorsi, che contava 37 articoli, il provvedimento ufficiale è composto da 43 articoli. Questo l’articolato del Decreto:

Titolo I - Misure urgenti in materia di energia elettrica, gas naturale e fonti rinnovabili

Capo I - Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale

  • Art. 1. Azzeramento degli oneri di sistema per il secondo trimestre 2022
  • Art. 2. Riduzione dell’IVA e degli oneri generali nel settore del gas
  • Art. 3. Rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas
  • Art. 4. Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore
  • Art. 5. Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale
  • Art. 6. Interventi in favore del settore dell’autotrasporto
  • Art. 7. Incremento del Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano
  • Art. 8. Sostegno alle esigenze di liquidità delle imprese conseguenti agli aumenti dei prezzi dell’energia

Capo II- Misure strutturali e di semplificazione in materia energetica

  • Art. 9. Semplificazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili
  • Art. 10. Definizione di un modello unico per impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW
  • Art. 11. Regolamentazione dello sviluppo del fotovoltaico in area agricola
  • Art. 12. Semplificazione per impianti rinnovabili in aree idonee
  • Art. 13. Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti offshore
  • Art. 14. Contributo sotto forma di credito d’imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud
  • Art. 15. Semplificazioni per impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso
  • Art. 16. Misure per fronteggiare l’emergenza caro energia attraverso il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento di gas naturale a prezzi equi
  • Art. 17. Promozione dei biocarburanti da utilizzare in purezza
  • Art. 18. Ferrovie dello Stato Italiane
  • Art. 19. Disposizioni di supporto per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione
  • Art. 20. Contributo del Ministero della difesa alla resilienza energetica nazionale
  • Art. 21. Disposizioni per aumentare la sicurezza delle forniture di gas naturale

Titolo II - Politiche industriali

  • Art. 22. Riconversione, ricerca e sviluppo del settore automotive
  • Art. 23. Ricerca e sviluppo di tecnologie innovative
  • Art. 24. Disposizioni in materia di Fondo Nuove Competenze
  • Art. 25. Incremento del Fondo per l’adeguamento dei prezzi e disposizioni in materia di revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici

Titolo III - Regioni ed enti territoriali

  • Art. 26. Contributo statale alle spese straordinarie sostenute dalle regioni e dalle province autonome
  • Art. 27. Contributi straordinari agli enti locali
  • Art. 28. Rigenerazione urbana

Titolo IV - Altre misure urgenti

  • Art. 29. Riapertura dei termini per la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e delle partecipazioni
  • Art. 30. Risorse relative all’emergenza COVID-19
  • Art. 31. Iniziativa di solidarietà in favore dei famigliari degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e operatori socio-sanitari
  • Art. 32. Disposizioni urgenti volte all’implementazione della capacità di accoglienza delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza
  • Art. 33. Disposizioni urgenti in materia di tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari e di ufficio per il processo
  • Art. 34. Modifiche urgenti alla normativa nazionale concernente la Procura europea "EPPO"
  • Art. 35. Anagrafe dei dipendenti della pubblica amministrazione
  • Art. 36. Semplificazioni alla disciplina delle Commissioni tecniche di cui all’articolo 8, commi 1 e 2 -bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
  • Art. 37. Disposizioni urgenti per la partecipazione italiana alle esposizioni universali
  • Art. 38. Disposizioni urgenti per situazioni di crisi internazionali
  • Art. 39. Misure urgenti per il potenziamento del fondo di venture capital
  • Art. 40. Sorveglianza radiometrica
  • Art. 41. Sospensione del pagamento dei mutui concessi agli enti locali dei territori colpiti dal sisma 2016

Titolo V - Disposizioni fnali e finanziarie

  • Art. 42. Disposizioni finanziarie
  • Art. 43. Entrata in vigore

Caro bollette e caro energia: gli aiuti del Governo

Dopo gli interventi degli ultimi mesi (1,2 miliardi nel III trimestre 2021, 3,5 miliardi nel IV trimestre 2021 e 5,5 miliardi nel I trimestre 2022), con il decreto intende prorogare le misure già presente per fronteggiare il “caro bollette”. In particolare sono previsti:

  • l’azzeramento degli oneri di sistema anche per il secondo trimestre 2022, applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, nonché alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico; entro il 31 maggio verranno destinati allo scopo 3 miliardi di euro;
  • riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas. In questo caso sono destinati circa 840 milioni di euro;
  • rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas per clienti domestici svantaggiati e/o in gravi condizioni di salute. Alla misura sono stati riservati circa 400 milioni di euro;
  • credito d’imposta per le imprese energivore: per quelle a forte consumo di energia elettrica sono riservati circa 700 milioni di euro, per quelle gasivore circa 522,2 milioni di euro.

Sostegni al settore dell’autotrasporto

Tenendo in considerazione gli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il Governo ha disposto degli aiuti per il settore dell’autotrasporto. Si tratta di circa 79 milioni di euro, di cui circa 54 sotto forma di crediti di impotsa per l’acquisto di componenti e carburanti a basso impatto ambientale.

Energie da fonti rinnovabili

Grande attenzione alle energie rinnovabili: con l’art. 9, viene infatti disposta la semplificazione per l’installazione di impianti a a fonti rinnovabili, considerata intervento di manutenzione ordinaria, non  subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, a eccezione degli impianti che ricadono in aree o immobili di cui all’articolo 136, comma 1, lettere b) e c) , del codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004).

Nel decreto inoltre sono definiti:

  • il modello unico per impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW da pubblicare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto;
  • interventi di semplificazione per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali;
  • interventi di semplificazione per impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso.

Previsto anche un credito d’imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud: alle imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia volti ad ottenere una migliore efficienza energetica ed a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, fino al 30 novembre 2023 è attribuito un contributo sotto forma di credito d’imposta, nel limite di 145 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Misure a lungo termine per l’approvvigionamento energetico

Come disposto all’art. 16, per contribuire al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale a prezzi ragionevoli ai clienti finali e, contestualmente, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il GSE o le società da esso controllate avvierà, su direttiva del Ministro della transizione ecologica, procedure per l’approvvigionamento di lungo termine di gas naturale di produzione nazionale dai titolari di concessioni di coltivazione di gas. Promossi anche i biocarburanti da utilizzare in purezza (art. 17), il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili della PA e il sostegno al Ministero della difesa per la concessione di demi del demanio militare per installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, anche ricorrendo, per la copertura degli oneri, alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2, previo accordo fra il Ministero della difesa e il Ministero della transizione ecologica.

Infine l’art. 21 disponde che entrop 60 giorno dall’entrata in vigore del Decrteo, il MITE adotterà misure di salvaguardia delle forniture di gas naturale.

Caro materiali: aumentato il Fondo adeguamento prezzi

Con l’art. 25 il Decreto ha disposto l’incremento nel primo semestre 2022 del Fondo per l’adeguamento dei prezzi e disposizioni in materia di revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici, stanziando altri 150 milioni di euro. A tal proposito, entro il 30 settembre 2022, il MIMS procederà alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’Istituto nazionale di statistica in attuazione della metodologia definita dal medesimo Istituto ai sensi dell’articolo 29, comma 2, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2022, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

Come disposto al comma 4, la compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, ovvero annotate sotto la responsabilità del direttore dei lavori nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2022 fino al 30 giugno 2022, le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate dal decreto di cui al comma 2 con riferimento alla data dell’offerta, eccedenti l’8 per cento se riferite esclusivamente all’anno 2022 ed eccedenti il 10 per cento complessivo se riferite a più anni.

Fondi a Regioni ed enti locali

Oltre a incrementare di 400 milioni il Fondo per le spese straordinarie sostenute dalle regioni e dalle province autonome, altri 50 milioni sono stati stanziati per gli enti locali.

Particolare attenzione alla rigenerazione urbana (art. 28): il comma 1 autorizza lo scorrimento della graduatoria delle opere ammissibili e non finanziate di cui al decreto del Ministero dell’interno 30 dicembre 2021, con un spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022, 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 285 milioni di euro per l’anno 2025 e 280 milioni di euro per l’anno 2026. Almeno il 40% delle risorse sono destinate a Regioni del Mezzogiorno.

Sospensione mutui nei territori colpiti dal Sisma 2016

Infine, differito ulteriormente il termine di sospensione del pagamento dei mutui concessi agli enti locali dei territori colpiti dal sisma 2016, destinando allo scopo 2,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

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