Certificazioni BIM e nuovo Codice Appalti: le indicazioni del CNI

In una circolare si segnala il ruolo sempre più importante nel BIM, anche negli appalti pubblici alla luce delle disposizioni del nuovo Codice

Entra nel nuovo canale WhatsApp di LavoriPubblici.it!
di Redazione tecnica - 16/11/2023

Non è ancora un obbligo – lo sarà ad alcune condizioni dal 2025 – ma di fatto il nuovo Codice degli Appalti incentiva l’utilizzo del BIM, Building Information Modeling, il sistema informativo applicato alle costruzioni, composto dal modello 3D integrato con i dati fisici, prestazionali e funzionali dell'edificio.

BIM, digitalizzazione appalti e certificazioni: la Circolare del CNI

Una digitalizzazione dei processi nel settore delle costruzioni, contenente informazioni sull'intero ciclo di vita dell'opera, una vera rivoluzione che riguarda tutti gli attori del processo edilizio a partire dai progettisti e che coinvolge anche i lavori pubblici.

Proprio per questo motivo, con la Circolare del 7 novembre 2023, n. 101, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha segnalato agli Ordini provinciali la possibilità di accedere alla certificazione di conformità alla norma UNI 11337-7 e alla Prassi di Riferimento UNI/PdR 78:2020, per i seguenti profili professionali:

  • BIM Specialist
  • BIM Coordinator
  • BIM Manager
  • CDE Manager

La certificazione, a cura dell’agenzia CERTING in partnership con Acca Software permette anche il riconoscimento di 15 CFP per ogni anno di validità del certificato posseduto.

Il BIM nel nuovo Codice Appalti

L’utilizzo del BIM è stato fortemente caldeggiato nella definizione del nuovo Codice dei Contratti: non a caso, il comma 2 dell’art. 43 del de.Lgs. n. 36/2023 specifica che la stazione appaltante, anche se non obbligata, può adottare la metodologia BIM a sua discrezione e prevedere addirittura punteggi premiali.

Non solo: a decorrere dal 1° gennaio 2025 le stazioni appaltanti e gli enti concedenti dovranno obbligatoriamente adottare il BIM per tutti gli appalti superiori a un milione di euro.

Proprio per queste ragioni, il CNI sottolinea l’importanza di essere in possesso delle certificazioni, sempre più richieste dai committenti e dalle istituzioni pubbliche a garanzia della qualità e dell’efficienza nei progetti di costruzione.

 

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati