Comunità Energetiche Rinnovabili: le FAQ del GSE

Tutte le indicazioni del Gestore dei Servizi Energetici su cosa sono le CER, chi può aderire, quali incentivi spettano e per quali impianti

di Redazione tecnica - 20/02/2024

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Con la pubblicazione del Decreto del MASE del 7 dicembre 2023, n. 414 (c.d. “Decreto CER”), le Comunità Energetiche Rinnovabili sono destinate a un’importante espansione, dando un contributo significativo agli obiettivi di transizione energetica del Paese.

Comunità Energetiche Rinnovabili: tutte le FAQ del GSE sulle CER

Il provvedimento ha come obiettivo stimolare la nascita e lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso in Italia, con la realizzazione di 5 GW complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile attraverso:

  • una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale;
  • un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal PNRR e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni con meno di 5mila abitanti .

Un tema ancora comunque poco conosciuto e su cui il GSE ha inteso fare chiarezza, con la pubblicazione di alcune FAQ – 30 per la precisione – che forniscono una panoramica a 360° su cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, quali soggetti possono crearle, quali vantaggi apportano, quali tipologie di impianti possono aderirvi e quali incentivi sono previsti.

Vediamole nel dettaglio.

 

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.