Decreto Semplificazione e BIM: previsto sistema premiale

Nella bozza datata 28 maggio 2021 è stata prevista la possibilità di introdurre sistemi premiali nei bandi per chi utilizza il BIM

di Gianluca Oreto - 31/05/2021
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Decreto Semplificazione e BIM: previsto sistema premiale

È ormai noto a tutti che uno dei punti chiave del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti) sia stata la previsione (anche se un po' "lenta") dell'obbligatorietà all'utilizzo di metodi e strumenti elettronici per la progettazione delle opere pubbliche.

La digitalizzazione, il Codice dei contratti e il DM n. 360/2017

Entrando nel dettaglio, prima di parlare del Decreto Semplificazioni, la cui ultima bozza è datata 28 maggio 2021, è necessario mettere in fila alcune norme:

  • l'art. 23, comma 1, lettera h) del Codice dei contratti che per la progettazione di lavori pubblici chiede di assicurare "la razionalizzazione delle attività di progettazione e delle connesse verifiche attraverso il progressivo uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture";
  • l'art. 23, comma 13 del Codice dei contratti che prevede che "le stazioni appaltanti possono richiedere per le nuove opere nonché per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, prioritariamente per i lavori complessi, l’uso dei metodi e strumenti elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h)";
  • il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 1 dicembre 2017, n. 560 che, come previsto dal citato comma 13 dell'art. 23 del Codice definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell'obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici presso le stazioni appaltanti.

L'art. 6 del DM n. 560/2017 definisce una road map per l'introduzione obbligatoria dei metodi e degli strumenti elettronici per l'edilizia e le infrastrutture, altrimenti conosciuti come Building Information Modeling o BIM. Viene previsto l'obbligo di BIM secondo la seguente tempistica:

  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2019;
  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2020;
  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2021;
  • per tutte le opere di importo a base di gara pari o superiore alle soglie UE definite dall'art. 35 del Codice, a decorrere dal 1° gennaio 2022;
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023;
  • per le opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Siamo giunti a metà del percorso, ma già a partire dal 2022 il BIM sarà obbligatorio per tutte le opere con importo a base di gara superiore a euro 5.350.000.

Il PNRR e il Decreto Semplificazioni

Durante la presentazione del PNRR al Parlamento, il Presidente del Consiglio Mari Draghi ha anticipato l'importanza della digitalizzazione per i progetti che vorranno richiedere i finanziamenti della Comunità Europea.

Intenzioni che sono state confermate all'interno dell'ultima bozza di Decreto Semplificazioni che all'art. 49, comma 6 prevede:

“Le stazioni appaltanti che procedono agli affidamenti di cui al comma 1, possono prevedere, nel bando di gara o nella lettera di invito, l’assegnazione di un punteggio premiale per l’uso nella progettazione dei metodi e strumenti elettronici specifici di cui all’articolo 23, comma 1, lettera h), del decreto legislativo n. 50 del 2016. Tali strumenti utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sono stabilite le regole e specifiche tecniche per l’utilizzo dei metodi e strumenti elettronici di cui al primo periodo, assicurandone il coordinamento con le previsioni di cui al decreto non regolamentare adottato ai sensi del comma 13 del citato articolo 23”.

In sostanza, prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di prevedere un sistema premiale per l'uso nella progettazione dei metodi e strumenti elettronici (BIM) e anticipa la pubblicazione di un nuovo Decreto del MIMS che ne definirà regole e specifiche tecniche. Un decreto che, come il DM n. 560/2017, definirà anche gli obblighi di utilizzo del BIM per i progetti che vogliono ricevere i finanziamenti del PNRR e se due più due fa quattro, e Draghi confermerà quanto da lui affermato, saranno certamente più stringenti.

Cosa significa? personalmente ritengo che significhi cercare di incentivare l'utilizzo del BIM a prescindere dagli obblighi previsti dal DM n. 560/2017. Ma per averne certezza, occorrerà attendere la pubblicazione del provvedimento attuativo del MIMS.