Direttiva Green: tutte le novità nel testo approvato

Ok alla revisione operata dal Trilogo. Ecco cosa cambia in termini di obiettivi di riqualificazione e prestazioni energetiche. Novità anche per caldaie e APE

di Redazione tecnica - 18/01/2024

Direttiva Green: i nuovi obiettivi per gli edifici

Al centro del dibattito di questi mesi, l’art. 9 della Direttiva. Fino allo scorso marzo, la bozza di testo, approvata dal Parlamento prevedeva i seguenti standard:

  • per gli edifici residenziali:
    • il raggiungimento della classe energetica "E" entro il 2030;
    • il raggiungimento della classe energetica "D" entro il 2033.
  • per gli edifici non residenziali e pubblici:
    • il raggiungimento della classe energetica "E" entro il 2027;
    • il raggiungimento della classe energetica "D" entro il 2030
  • per gli edifici di nuova costruzione:
    • quelli pubblici dovranno essere ZEB (a zero emissioni) dal 2026
    • per gli altri edifici, l'obbligo scatterà dal 2028;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici:
    • su tutti i nuovi edifici entro il 2028;
    • su tutti gli altri edifici entro il 2032.

Inoltre erano previste delle esenzioni dagli obblighi per:

  • edifici vincolati e protetti;
  • edifici storici;
  • edifici temporanei;
  • chiese;
  • abitazioni indipendenti con superficie inferiore ai 50 metri quadri.
  • case vacanza, ovvero seconde case utilizzate per meno di 4 mesi all'anno.

Un impianto che ha generato un’alzata di scudi da più parti – in Italia si è addirittura parlato di “patrimoniale mascherata” – e che ha portato a una revisione del testo, adesso approvato in Commissione.

Scendendo nel dettaglio, si conferma  adesso l’obbligo, a partire dal 2030, di costruire tutti i nuovi edifici residenziali a emissioni zero. Stesso standard per gli edifici pubblici invece dal 2028. Obiettivo finale per il 2050 è avere l’intero patrimonio edilizio esistente a emissioni zero.

Per quanto riguarda il patrimonio esistente, cambiano i parametri per la riqualificazione degli edifici:

  • per gli edifici residenziali si conferma l’obiettivo del 15% degli edifici da ristrutturare, ma senza fare riferimento alla classe energetica, in favore invece delle medie di riferimento per ciascun Paese sull’intero patrimonio edilizio; previsto anche un obiettivo di riduzione dei consumi di energia: del 16% nel 2030 e del 20-22% entro il 2035.
  • per gli edifici non residenziali, almeno il 16% di quelli con le peggiori prestazioni dovrà essere ristrutturato entro il 2030 e il 26% entro il 2033.

 

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