Fatturazione elettronica: le ultime novità dal Fisco

AdE rilascia alcuni aggiornamenti del software per la compilazione della fattura elettronica

di Redazione tecnica - 13/01/2022
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Fatturazione elettronica: le ultime novità dal Fisco

Arrivano alcune novità per la fatturazione elettronica: l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato alcuni aggiornamenti sui software di compilazione e sui corrispettivi telematici.

Cos’è la fatturazione elettronica

L’obbligo di fattura elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018: essa ha stabilito che dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche.

Ciò vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C).

Per supportare gli operatori Iva, il Fisco mette a disposizione diversi servizi gratuiti per predisporre le fatture elettroniche, trasmetterle e riceverle, conservarle nel tempo in maniera sicura e inalterabile, oltre che per consultare e acquisire la copia originale delle fatture elettroniche correttamente emesse e ricevute.

Il portale "Fatture e Corrispettivi"

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è infatti stato istituito il portale “Fatture e Corrispettivi”, rivolta alle imprese e ai professionisti (soggetti titolari di partita IVA), che offre servizi per:

  • generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche (verso PA e verso clienti privati) - art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 127/2015;
  • consultare i dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. “nuovo spesometro”) all'Agenzia delle Entrate - art. 21 del decreto legge n. 78/2010;
  • trasmettere e consultare i dati delle comunicazioni trimestrali di liquidazione periodica IVA - art. 21-bis del d.l. n. 78/2010;
  • trasmettere e consultare i dati dei corrispettivi - art. 2 del d.lgs. n. 127/2015;
  • trasmettere e consultare i dati delle fatture transfrontaliere emesse e ricevute (c.d. "esterometro") all'Agenzia delle Entrate - art. 1, comma 3bis, del d.lgs n. 127/2015;
  • visualizzare ed accedere alle funzionalità relative ai Documenti IVA precompilati – art. 4 del d.lgs. n. 127/2015.

Per utilizzare questi servizi è necessario essere in possesso di una identità definita nell’ambito del Sistema pubblico di Identità Digitale (SPID, CIE o CNS) oppure delle credenziali rilasciate dall'Agenzia.

In questo modo è possibile utilizzare il software “Compilazione Fattura Elettronica”: esso è strutturato con una serie di domande, la cui compilazione determina la struttura del file xml da trasmettere all’Agenzia delle Entrate; inoltre esso fornisce  i pannelli per la compilazione.

In particolare, il file generato con il software avrà la seguente nomenclatura: ITCodiceFiscale_12345.xml, dove il codice fiscale è quello del soggetto che trasmette la fattura.

Fatture elettroniche e corrispettivi telematici: gli aggiornamenti

E andiamo alle novità introdotte per la fatturazione elettronica:

  •  relativamente alla fattura semplificata, è stato inibito l’utilizzo del Codice destinatario (Cliente) valorizzato con “XXXXXXX”;
  • è stato reso disponibile un nuovo servizio per il censimento degli indirizzi telematici abitualmente utilizzati dal soggetto passivo IVA per la trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio.

In particolare, questa nuova funzionalità permetterà di contrastare il fenomeno delle false fatturazioni: una volta censiti i canali, il sistema controllerà che le fatture provengano effettivamente da indirizzi telematici indicati come canali abituali di trasmissione e nel caso di trasmissione avvenuta attraverso un canale non censito, il sistema invierà una segnalazione all’indirizzo PEC indicato in fase di censimento.

Novità anche per i corrispettivi telematici: per assolvere l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi è necessario aggiornare il software utilizzato alla versione 7.0, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le comunicazioni per operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 saranno infatti accolte dal sistema dei corrispettivi solo se inviate con file conformi; Diversamente, quelle trasmesse con file non conforme, verranno scartate con conseguente violazione della trasmissione.