Fondi PNRR, assegnati 665 milioni alle grandi città

Le risorse vanno a sostenere 60 progetti nelle città con oltre 500mila abitanti e potranno essere utilizzate entro il 2026

di Redazione tecnica - 08/09/2022
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Fondi PNRR, assegnati 665 milioni alle grandi città

Il Dipartimento Affari Interni Territoriali – Finanza Locale del Ministero dell’Interno ha assegnato, con il Decreto Interministeriale del 31 agosto 2022, i contributi a sostegno degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per le città di Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino.

Fondi PNRR a sostegno delle grandi città: assegnati 665 milioni

Il provvedimento, in attuazione di quanto previsto dall’art. 42 del D.L. n. 50/2022 (cd “Decreto Aiuti”), convertito con legge n. 91/2022, assegna 665 milioni di euro, distribuiti su sessanta progetti destinati a città con popolazione superiore ai 500.000 abitanti.

Le risorse saranno così ripartite:

  • 325 milioni per l'anno 2023;
  • 220 milioni per il 2024;
  • 70 milioni per il 2025;
  • 50 milioni per il 2026;

Al Decreto è allegato il Piano degli interventi di ciascun comune, corredato dalle relative schede progettuali. Per ciascuna opera sono stati riportati gli obiettivi iniziali, intermedi e finali, sulla base del cronoprogramma trasmesso insieme alle schede progettuali.

Erogazione dei contributi e attività di monitoraggio 

Nel provvedimento è anche specificato che l’erogazione dei contributi ai comuni beneficiari, per singolo intervento del Piano, avverrà secondo le seguenti modalità:

  • 20% del valore totale degli interventi, a titolo di acconto, entro il primo trimestre del 2023;
  • 20% al momento della stipula del primo contratto dei lavori;
  • 50% sulla base degli stati di avanzamento dei lavori;
  • 10% per cento previa trasmissione, al ministero dell'Interno, del certificato di collaudo o di regolare esecuzione.

Il decreto specifica che le attività di monitoraggio delle opere finanziate sono effettuate attraverso il sistema di «Monitoraggio delle opere pubbliche» della Bdap, mentre per le opere cofinanziate dal Pnrr è realizzato attraverso il sistema informatico ReGiS. Proprio per questo i comuni dovranno alimentare tempestivamente il sistema di monitoraggio per la rilevazione puntuale dei dati di avanzamento dei lavori relativi agli interventi finanziati.

L’eventuale mancato rispetto degli obiettivi iniziali e intermedi relativi alle fasi amministrative antecedenti la progettazione e all'approvazione di ciascun livello di progettazione, per la parte eccedente le spese sostenute, nonché per mancato rispetto dei suddetti obiettivi concernenti le procedure di affidamento dei lavori per la parte eccedente le spese sostenute porterà alla revoca dei contributi.

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