Fondo Opere Indifferibili: in Gazzetta la procedura di accesso alle risorse

Il Decreto del MEF disciplina la procedura di assegnazione delle risorse ai soggetti indicati nel Decreto Aiuti Quater che non hanno avuto accesso alle preassegnazioni previste dal Decreto Aiuti-ter e dal DPCM del 28 luglio 2022

di Redazione tecnica - 15/01/2023
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Fondo Opere Indifferibili: in Gazzetta la procedura di accesso alle risorse

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2023, n. 9, il Decreto del MEF del 27 dicembre 2022, n. 193 recante la Procedura di accesso al Fondo opere indifferibili di cui all’art. 26, comma 7, del D.L. n. 50/2022 (cd. Decreto Aiuti) convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022.

Fondo Opere Indifferibili: il decreto con la procedura di accesso alle risorse

Come specificato nel Decreto, il provvedimento disciplina la procedura di assegnazione delle risorse ai soggetti indicati dall’art. 10, comma 2, del D.L. n. 176/2022 (cd. Decreto Aiuti Quater) i quali, pur in possesso dei requisiti, non hanno avuto accesso e non risultano beneficiari delle preassegnazioni di cui all’art. 29 del D.L. n. 144/2022 (Decreto Aiuti-ter), convertito, con modificazioni, dalla n. 175/2022 e dell’art. 7 del DPCM del 28 luglio 2022.

In particolare, possono accedere alle risorse del Fondo le stazioni appaltanti titolari di CUP relativi ad interventi finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR o del PNC, che abbiano proceduto, nel periodo 18 maggio 2022 - 31 dicembre 2022, alla pubblicazione dei bandi o dell’avviso per l’indizione della procedura di gara, ovvero all’invio delle lettere di invito che siano finalizzate all’affidamento di lavori nonché all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori, anche sulla base di progetti di fattibilità tecnica ed economica, ai sensi dell’art. 48, comma 5, del D.L. n. 77/2021, convertito con legge n. 108/2021.

Le SA interessate devono aver provveduto a far fronte al maggior fabbisogno derivante dall’applicazione dell’art. 26, commi 2 e 3, del Decerto Aiuti, al netto delle disponibilità derivanti dall’applicazione dell’art. 26, comma 6, dello stesso Decreto con risorse finanziarie proprie o con risorse finanziarie dell’ente locale.

Termini per l'invio delle istanze e per l'erogazione dei fondi

Le domande di accesso vanno presentate dal quinto al venticinquesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, quindi dal 17 gennaio 2023 al 6 febbraio 2023.

All’art. 3 sono specificati i termini, i contenuti e la modalità di presentazione delle domande e delle istanze da parte delle stazioni appaltanti, utilizzando l’apposita piattaforma informatica già in uso presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e usando la procedura prevista dalla Guida operativa allegata al decreto. Entro dieci giorni esse verranno verificate dalle Amministrazioni competenti che provvederanno poi all’invio al MEF.

Entro 30 giorni verrà stilata la graduatoria degli interventi tenendo conto:

  • della data di pubblicazione dei bandi o dell’avviso per l’indizione della procedura di gara, ovvero l’invio delle lettere di invito che siano finalizzate all’affidamento di lavori nonché l’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori;
  • dell’ordine cronologico di presentazione delle domande delle stazioni appaltanti.

Il trasferimento delle risorse avverrà:

  • nel caso di opere o interventi del PNRR, in favore dei conti di tesoreria Next generation UE-Italia gestiti dal Servizio centrale per il PNRR, che provvede alla successiva erogazione in favore delle amministrazioni aventi diritto, con le procedure del PNRR;
  • per gli interventi PNC, le amministrazioni statali istanti, dopo aver verificato gli effettivi fabbisogni delle stazioni appaltanti e la sussistenza di tutti i presupposti in capo alle stesse ai fini dell’erogazione delle risorse di cui al presente decreto, possono disporre il trasferimento all’entrata del bilancio dello Stato ai fini della successiva riassegnazione sui capitoli di bilancio di propria pertinenza o, in alternativa, disporre direttamente i trasferimenti a favore delle stazioni appaltanti o dell’operatore economico di cui all’art. 3, comma 1, lettera p) , del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Infine, nel decreto si segnala che il testo del provvedimento,comprensivo degli allegati, è disponibile sul sito della Ragioneria dello Stato all’indirizzo https://www.rgs.mef. gov.it/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/monitoraggio/piano_nazionale_per_gli_investimenti_complementari_al_pnrr/ fondo_opere_indifferibili/

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